TRAORÈ

TRAORÈ - Chi ha preso Traorè all’asta sapeva che fosse infortunato. Insomma, non è una novità che ha colto impreparati. E quindi la rosa doveva essere pronta, era un giocatore che dovevate permettervi. Rischioso, per un discorso numerico, averlo insieme ad altri infortunati come Chiesa o Pogba. Poi ci possono essere stati altri e nuovi infortuni che vi hanno cambiato i piani, ma chi ha un centrocampo con molti titolari non ha problemi ad aspettare Traorè. Il rientro sulla carta doveva avvenire da metà ottobre in poi e così dovrebbe ancora essere. Da quando si torna in campo c’è un mese e mezzo di tempo prima del Mondiale, Traorè ci proverà anche se probabilmente sarà al 100% solo da gennaio in poi, lo stesso discorso per esempio di Chiesa. Difficile entrare in condizione da subito dopo tre mesi fermo. Lo avete preso, anche a prezzo di saldo, come acquisto in prospettiva, sul lungo periodo. È preferibile non “mollare” proprio ora, a breve magari si vedrà la luce. L’anno scorso ad esempio Traorè esplose solo da febbraio in poi. Si può scambiare ora solo se trovate qualcuno che crede tantissimo in lui, pronto a pagarlo più del suo valore attuale.

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