Il ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan nelle vesti di dirigente è uno scenario che non è ancora tramontato. Lo segnala Il Corriere della Sera: "La sensazione, anche all’interno del gruppo, è che serva più che mai una figura dirigenziale di campo che riporti equilibrio e leadership in uno spogliatoio che manca di personalità e che corre il rischio di scivolare nell’anarchia in certe fasi critiche. L’identikit ideale è noto: Zlatan Ibrahimovic.
Non è un caso che il patron di RedBird, Cardinale, lo marchi stretto da settimane insieme all’a.d. Furlani. «Per lui la porta è aperta» ha detto chiaro e tondo il presidente Scaroni. E, cosa più importante, anche Pioli è favorevole: dopo due anni e mezzo insieme, sa bene quanto lo svedese potrebbe dare in termini di motivazioni. Specie adesso che non ha più alle spalle un Maldini a sostenerlo nella gestione e nella comunicazione. Il tecnico non ha alcun timore sui rischi della convivenza con un personaggio così forte: gli scontri non sono mancati, ma fra i due c’è un rapporto sincero e consolidato. I colloqui sono in corso, ma la verità è che ora la palla è nei piedi dell’ex campione. La questione primaria non riguarda né il tipo specifico di ruolo, che si individuerebbe senza grossi problemi, né lo stipendio, quanto la scelta di vita dell’ex campione oggi 42enne".
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