Lungo sfogo per Antonio Conte dopo la pessima prestazione della sua Inter, sconfitta dal Bologna. L'allenatore tuona a DAZNInter Tv dopo l'1-2 della squadra di Mihajlovic.

AMAREZZA - "Penso che ci debba essere in noi profonda amarezza e delusione. Io ho questo stato d’animo, mi auguro che anche i miei calciatori lo abbiano. E’ successo qualcosa di imponderabile e che in una grande squadra non deve accadere. C’è poco da chiarire e spiegare. Significa che non siamo una grande squadra e che dobbiamo lavorare per diventarlo".

SOTTO ESAME .- "Siamo tutti sotto esame per dimostrare di meritare l’Inter e di poter far parte di un progetto vincente. Io per primo lo devo dimostrare, poi i calciatori e poi tutti quelli che lavorano nell’Inter. Bisogna fare qualcosa di diverso dagli ultimi 8-9 anni. Noi dobbiamo cercare di dare sempre il massimo di partita in partita. Tuttora c’è una qualificazione Champions da blindare. Inevitabile che avevo detto che i margini di errore dovevano essere ridottissimi e quindi non siamo stati bravi e capaci. Io per primo a mantenere la concentrazione".

FBL-ITA-SERIEA-INTER-BOLOGNA

FERITA SERIA - "Gli errori commessi oggi ne sono una riprova. Torniamo in campo con una ferita bella aperta. Queste sono ferite che non sono facili da rimarginare. Almeno per quel che mi riguarda. Questo tipo di sconfitte mi lasciano grande dolore. Mi accontenterei che l’1% di quello che provo io lo provassero i miei calciatori. Esterni? Continuo a chiedergli di spingere".

DELUSIONE - "C'è una grande, anzi enorme delusione, siam riusciti a perdere una gara che dovevamo portare a casa in carrozza. Mi arrabbio con me stesso in quanto allenatore e responsabile di ciò che accade in campo. Anche i calciatori devono essere arrabbiati con loro stessi, anche loro hanno quell'1% di colpe. Le situazioni si valutano solo affrontandole, sono al mio primo anno qui, ho preso in eredità un pacchetto preconfezionato. Vogliamo lavorare, ma è giusto metterci tutti in discussione. Io per primo perché sono stato chiamato per riportare l'Inter alla vittoria dopo tanti anni. Non certo dall'oggi al domani, ma questa situazione porta tanta amarezza. Non siamo al livello che ci eravamo prefissati. Tutti devono dimostrare di volersi elevare rispetto a questi anni, altrimenti è giusto prendere altre decisioni".

CAMBI IN RITARDO - "La gara non andava squilibrata, quando stava entrando Borja Valero il Bologna ha pareggiato. Stavamo dominando e non capisco perché avrei dovuto stravolgere la squadra"

IL RIGORE DI LAUTARO - "Preferisco glissare sulla questione rigorista che resta nello spogliatoio. Lautaro poteva sicuramente far meglio".

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