Il paragone è illustre, o quasi: Antonio CassanoLa Gazzetta dello Sport racconta così Amato Ciciretti, il ragazzino che nelle giovanili della Roma prometteva di spaccare il mondo per il suo talento poi perduto troppo a lungo. Alimentazione non corretta, soprannome gordito, ma la classe - proprio come Cassano - che non si è mai persa. E lo ha fatto diventare centro del mondo a Benevento: promozione e poi subito gol in Serie A, adesso per Baroni è semplicemente intoccabile. "Anche se negli anni scorsi beveva troppa Coca Cola, adesso ha smesso...", la forma fisica ringrazia.

COME GESTIRLO - La domanda bluff o talento è d'obbligo per i fantallenatori: come gestirlo all'asta? Ciciretti va preso con le giuste misure. Non è un fuoriclasse, non va acquistato da primo, secondo o terzo centrocampista, non bisogna cascare nel classico prezzo gonfiato. Se vedete che l'asta sfora cifre normali, lasciate perdere. Come quarto centrocampista, o terzo in un centrocampo con due big davanti, può essere invece una buona risorsa da affiancare a giocatori comunque di sostanza per completare il reparto. Certezze da 6/6,5, insomma. Ciciretti sarà un uomo da molti 6,5, qualche 7/7,5 in prestazioni esaltanti ma anche qualche 5 quando il Benevento andrà a steccare. Altalenante, per questo non da mega investimento. Quanto spendere? Una cifra attorno ai 17/18 fantamilioni su 500 è ragionevole, spingersi oltre ai 20 fantamilioni diventa esagerato.

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