Cristian Chivu ha presentato il derby parlando in conferenza stampa. Le dichiarazioni del tecnico in vista del big match.
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Alla vigilia di Milan-Inter, in programma sabato alle ore 20.45, Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni del tecnico nerazzurro in vista del derby.
ULTIMI DERBY PERSI - "Se sono 7 partite che non vinciamo il derby, una domanda si dovrebbe fare. Ma non vuol dire che non ci siamo impegnati, vuol dire che gli episodi, i momenti sono stati a loro favore e abbiamo perso. Bisogna avere equilibrio e motivazione, tanta consapevolezza che bisogna fare qualche sacrificio in più rispetto alle altre partite".
THURAM - "Sta bene, nessuno ha detto che ha qualche deficit dal punto di vista dell'energie, l'ha fatto vedere nelle ultime partite, un giocatore quando ha trovato la quadra giusta dal punto di vista della leadership, la fiducia appena segna e diventa determinante, trova l'energie sempre, le avrà anche domani".
SQUADRA FAVORITA E PRESSIONE - "I favoriti non esistono nei derby, la pressione c'è per tutti, sappiamo cosa vuol dire perdere un derby, quello che ti dà. E sappiamo cosa ti dà vincerlo, non bisogna caricarsi di cose che succhiano energie. Siamo appena alla decima, la storia e il campionato scorso mi insegnano che il derby può anche non essere decisivo, il Milan ha vinto con noi e poi ha perso con la Lazio ".
RICHIESTE ALLA SQUADRA - "Io penso che quello che stiamo facendo, le pressioni che stiamo facendo vengono interpretate male. Noi non giochiamo a uomo, noi andiamo sui riferimenti. Se avete guardato le ultime partite, più organizzazione e più pensiero comune l'abbiamo avuto. Non siamo andati sempre, abbiamo anche aspettato. Quella è una valutazione in campo, dove un giocatore si prende la responsabilità di fare un certo tipo di pressione e condiziona la squadra".
NUOVO STADIO - "Devo stare attento a ciò che dico, so che ci sono i sostenitori del Meazza e lo sono anche io. Ma sono anche a favore dell'innovazione, che porta incassi. E' il mondo che va avanti, senza soldi non si sopravvive soprattutto nel calcio. Se sarò ancora l'allenatore dell'Inter? Dicono che sarà pronto per la stagione 2031/2032...mancano 4 anni. E' dura farmi resistere per tanti anni con tutti i giudizi e i pregiudizi. Forse se cambia la cultura sportiva e resistono i risultati, avrò meno capelli bianchi e non finirò in ospedale come qualche mio collega".
COME STA CARLOS AUGUSTO E ROTAZIONI - "Non cerco risposte, io sono condizionato dagli infortuni e qualcuno deve riposare ogni tanto. Io cerco sempre di trovare le giuste rotazioni nel fare ogni tanto riposare qualcuno perché ne ho pochi. Altrimenti siamo costretti a far giocare Bovio, Jakirovic. Non dico che non se lo meritano ma ci sono partite troppo importanti per dare una pressione così ad un ragazzino. E quindi siamo costretti a fare rotazioni per permettere ad uno solo di riposare".
CHI GIOCA IN PORTA - "Non lo so, vediamo domani".
D'ACCORDO CON BASTONI - "Non so se la gente è contenta degli 0-0, 1-0 magari soddisfa ma con l'Inter si trova sempre il pelo nell'uovo. O si dice che si è vinto con fortuna o dovevamo vincere 6-0. Bastoni l'ha detta giusta: è la percezione del pericolo che conta. Bisogna trovare un po' di provincialità quando siamo senza palla, quella fame e quella voglia di mettere ordine e concentrazione, rimboccare le maniche senza avere la presunzione che abbiamo giocatori che possono sistemare le cose".
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