Il passaggio dal Milan all’Inter, i rigori e non solo. Hakan Calhanoglu dice tutto in un’intervista rilasciata in Turchia sui suoi primi mesi in nerazzurro. Ecco le sue dichiarazioni a S Sport, riportate da FcInter1908.it: "Sapevo che il derby non sarebbe stato facile per me. Mi sono preparato molto per quella partita. Non mi sono mai sentito sotto pressione. Avevamo Lautaro Martinez come rigorista e poi io. Ma i miei compagni volevano che calciassi io nel derby, perché li calcio meglio di Lautaro".
ADDIO AL MILAN - "Quando mi sono trasferito all'Inter ho avuto non poche ripercussioni personali. Ho passato un periodo difficile con questa situazione. In fondo, il Milan non partecipava alla Champions League da sette stagioni. Ci sono molte ragioni diverse nella mia partenza. Il Milan non li ha spiegati. Mi era rimasto tutto. Ero felice dopo aver segnato il gol perché avevo sofferto molto".
PRIMO POSTO - "Certo non è stato facile sostituire Eriksen. Le aspettative erano molto alte. Non è stato facile sostituire nomi come Lukaku in avanti e Hakimi a destra. Abbiamo chiuso molto bene questa prima parte di stagione. Eravamo 7-8 punti dietro, ma abbiamo lavorato sodo e abbiamo chiuso questa prima parte di stagione da primi in classifica".
INTER - "Mi hanno accolto benissimo all'Inter. Da quando giocavo al Milan mi sono abituato all'Italia. Adesso conosco anche l'italiano. La squadra è di altissima qualità. Penso che abbiamo una rosa migliore del Milan. Devo ringraziare Simone Inzaghi, mi voleva molto. All'Inter sto interpretando un ruolo diverso. Al Milan giocavo da numero 10. Qui Barella, Brozovic ed io ci alterniamo in posizione da 6 e 8".
CALCI PIAZZATI - "Lavoriamo molto sugli angoli. Lavoriamo molto sui calci piazzati in particolare. Abbiamo tre zone sugli angoli: diciamo il primo palo, il punto del dischetto del rigore e il secondo palo. In genere cerchiamo di colpire sul primo palo. Li abbiamo sempre calciati bene e abbiamo fatto molto bene in questo senso".
GOL DA FUORI AREA - Calhanoglu è al secondo posto per gol segnati da fuori area, al primo c'è Lionel Messi: "Non posso mai paragonarmi a Messi, ma essere dietro di lui è un onore speciale per me. Cerco sempre di tirare. La mia specialità è tirare da fuori area".
RUOLO - "Ho fatto fatica ad adattarmi al nuovo ruolo. Bisogna sapere cosa fare e quando. Posso dire di aver trovato la mia posizione. Ho giocato per l'ultima volta questa posizione in Nazionale. Mi sta molto bene perché mi piace prendere la palla da dietro e giocare".
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