Riccardo Calafiori, difensore del Bologna, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Così sul ritorno da terzino con l'Italia Under 21 contro San Marino: "Alla fine è quello che sono abituato a fare, negli ultimi mesi ho giocato centrale nel Bologna ma ancora mi ricordo come si fa. Penso di aver fatto una buonissima partita, anche se l’avversario non era di altissimo livello. Non è che mi dispiace fare il centrale, ruolo in cui mi sono trovato benissimo. Diciamo che la gara con San Marino mi è servita per far capire che posso giocare in entrambi i ruoli ed essere ancora più utile alla squadra".
INFORTUNIO - "Successe al mio esordio in Primavera in Youth League con la Roma, contro il Viktoria Plzen, ormai più di cinque anni fa. Uno scontro di gioco, un fallo bruttissimo che ho subito. La mia forza è stata che ero talmente giovane da non pensare troppo e da non capire la gravità della situazione. Non ho mai pensato di arrendermi, di smettere, ma anzi non vedevo l’ora di tornare in campo. Ho fatto di tutto per tornare al massimo, con il senno di poi penso di essere tornato meglio di prima. “Tornerò più forte” è una frase fatta che dicono tutti ma io l’ho provato sulla mia pelle, e sono diventato meglio di prima. Ho superato tutto da solo, ma se tornassi indietro lo farei. L’aiuto psicologico penso che serva molto. Se dovessi affrontare un altro momento difficile, credo che sarebbe molto utile».
THIAGO MOTTA - "Mi piace molto come affronta la settimana, come prepara la gara, è attento su tutto, ogni particolare, se sbagli te lo fa notare e questo ti permette di migliorare molto. E poi mi piace perché vuole sempre che giochiamo palla a terra".
OBIETTIVI - "Come dice il mister - e la pensiamo così anche noi - , vediamo partita per partita. È troppo presto, vediamo ad aprile-maggio dove saremo".
ZIRKZEE - "Bravissimo ragazzo, molto tranquillo. Io lo vedo tutti i giorni da vicino in allenamento ed è fortissimo, può diventare uno degli attaccanti più forti al mondo".
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