A tutto Urbano Cairo. Così il presidente del Torino ha parlato a La Gazzetta dello Sport del quarto posto dei granata e non soltanto: “Il mio diciassettesimo anno di presidenza è cominciato bene, sono davvero contento perché ho apprezzato una squadra molto in palla. Partire così bene è un grande motivo di soddisfazione, ora dobbiamo continuare e restare sempre sul pezzo. Ma non ho dubbi che sarà così perché il nostro mister è una garanzia, lui non molla mai: siamo in buone mani”.
PARTENZA - “Sono felice. Avere dieci punti dopo le prime cinque partite significa essere stati protagonisti di una bella partenza e aver fatto davvero bene. Abbiamo ottenuto tre meritate vittorie, c’è stato un pareggio importante contro la Lazio, abbiamo perso in casa dell’Atalanta, tra l’altro avendo giocato un’ottima gara. A Bergamo, alla fine della partita, mi sono complimentato con il mister e con i giocatori. La squadra sta dando dei segnali molto positivi. È un bellissimo inizio. Però… Adesso non esaltiamoci, restiamo con i piedi per terra. Stiamo avendo dei buoni risultati, e questo naturalmente mi fa molto piacere. È innegabile che i giocatori presi in estate stiano dimostrando capacità, alcuni stanno facendo dei gol, altri si sono inseriti benissimo: tutta la squadra sta dando dei buoni risultati. Però non dimentichiamoci che il campionato è appena iniziato, siamo alla quinta giornata e ne mancano altre trentatré: dobbiamo quindi essere soft in tutte le valutazioni”.
JURIC - “L’ho sentito dopo il Lecce. Sta bene, è a casa, è molto contento e pure bello carico. Nonostante tutto, è molto focalizzato sulla squadra. Ha avuto un problemino che va gestito con molta attenzione. Gli ho consigliato di essere molto prudente, perché queste cose vanno seguite e curate per bene. Vederlo a San Siro? Questo non lo so, lo diranno i medici. Posso dirvi che, pur stando a casa, ci mette sempre l’anima, ci mette il cuore. È un grande personaggio, un grande allenatore. La sua mano è molto evidente sulla squadra: ha fatto un lavoro strepitoso in questo anno, proseguito in ritiro e i cui risultati si vedono benissimo”.
COSA COLPISCE - “Tante cose, ma è molto significativo che qualunque calciatore cominci a lavorare con lui riesce a crescere in poco tempo. Seconda rosa più giovane in Serie A? Ne sono felice. Abbiamo volutamente costruito una squadra così perché è importante dare a Juric un mix tra esperti e giovani. Lui ha un ottimo impatto sui più grandi, ma sui giovani è davvero incredibile. Ad esempio, a Bergamo, Demba Seck ha giocato una bellissima partita facendo subito vedere tutte le sue potenzialità”.
ILKHAN - “Il suo è stato un bel debutto. Nonostante sia così giovane, ha preso iniziative dimostrando coraggio. Addirittura l’ho visto anche dare segnali ai compagni, quasi a volerli guidare: è il segno di una spiccata personalità”.
VLASIC E RADONJIC - “Vlasic sta facendo benissimo. Non solo per i tre gol nelle ultime tre partite. Dà un contributo di solidità, di equilibrio, di qualità notevolissimo: è fortissimo. Come anche Radonjic, altro giocatore di grande qualità: è una bellissima scoperta. Non ci sono solo loro due, mi stanno piacendo tutti. Contro il Lecce, ad esempio, Lazaro ha fatto una grossa partita con delle giocate delle sue molto interessanti”.
SCHUURS - “Anche lui bene, ha una grande fisicità. Era abituato a giocare in un modo all’Ajax, mentre qui giochiamo diversamente. Sta crescendo bene, anche grazie a una velocità di apprendimento notevole: diamogli tempo, è con Juric appena da venti giorni”.
BUONGIORNO - “Ha fatto tutte prestazioni importanti. Buongiorno è un nostro orgoglio, essendo cresciuto con noi sin da piccolino. È un ragazzo volitivo, determinato, educato. È splendido”.
LUKIC - “Con il Lecce mi è piaciuto tanto. A un certo punto si è caricato la squadra sulle spalle. Purtroppo, alle volte, accadono delle cose, ma l’importante è dare il giusto peso a ogni singolo episodio. E poi cercare di risolvere in maniera collaborativa e positiva. Il rinnovo? Prima lo facciamo, poi lo diciamo”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA