A tutto Urbano Cairo. Il presidente del Torino ha parlato in esclusiva a La Stampa tra campo e mercato. Ecco le sue principali dichiarazioni, riportate da SOS Fanta: “Il ruolo dei calciatori resta centrale. Pensate agli oltre cento in scadenza di contratto che chiedono sempre ingaggi maggiori e ti lasciano con niente in mano”.
? Osimhen positivo al Covid: il comunicato
CASO BELOTTI - “L’abbiamo preso pagandolo otto milioni, cifra non da poco quando lo stesso Palermo non ci credeva più di tanto. Era l’estate del 2015 e grazie alla pazienza e al lavoro di Ventura, Andrea è diventato Belotti. Se ne andrà a zero? Ormai credo che finirà così. Se mi sento tradito? Lui ci ha dato tanto, noi altrettanto. Forse si aspettava che lo cedessi al Milan quattro anni fa perché al Milan sarebbe voluto andare: non potevamo interrompere quel tipo di rapporto ed armonia. Nel tempo, come ho detto spesso, ho capito che se un giocatore se ne vuole andare è meglio lasciarlo partire: nella testa cambiano e se cambi nella testa rischi di andare incontro a infortuni da stress”.
BREMER - “Gleison sa quello che il Toro significa per lui: presto rinnoveremo il contratto, ci sono tutte le condizioni. Poi, un domani, sarà libero di coltivare le proprie ambizioni scegliendo, magari, un’avventura in una squadra che gioca la Champions…”.
POBEGA - “Mi piace come interpreta le partite, come si muove in campo, il senso del gol. Anche a noi avrebbe fatto piacere prenderlo con una formula diversa, con un diritto di riscatto. Ma se non è possibile, conta di più il momento: e in quel momento era giusto pensare a rinforzare il gruppo”.
JURIC - “Un martello, concreto come pochi… Se non avessi saputo chi fosse e come pensasse non avrei cominciato a corteggiarlo più di un anno fa: di Juric apprezzo il senso del lavoro e le sue forti idee. Investire su un allenatore? Mi ha spinto il modo in cui faceva giocare le sue squadre: il Verona dopo la parentesi al Genoa. Vedo un calcio divertente ed uno spirito da Toro: mi piace paragonarlo agli anni ’70 o a tecnici come Giagnoni o Radice. E la gente lo percepisce”.
GENNAIO - “Cercare i giovani è la strada giusta e faremo così, anche se servono giocatori esperti. Cercheremo giovani già sul mercato di gennaio e se si creerà l’occasione prenderemo qualcuno ragionando in prospettiva”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA