A Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio, si è collegato Marcello Carli, direttore sportivo del Cagliari. Queste le sue parole, tra campo e soprattutto mercato: "Pavoletti? Il suo è stato un problema grosso: uno come lui al Cagliari non può che mancare, lo scorso anno è stato determinante. Eppure i gol davanti li facciamo: Joao Pedro, ma anche Simeone che è un generoso e spende tanto, magari a volte è meno lucido. O Nainggolan... Però ecco, perdere un ragazzo in modo sciocco e quasi incredibile, vedendogli rompersi il crociato a una settimana dal rientro il gruppo, ci ha dato un forte dispiacere, ha portato tristezza".

Nainggolan

NAINGGOLAN - "Giocatore forte e ragazzo di livello, a noi non ha creato mezzo problema. Lui è generoso e si dà a tutti, non chiude la porta. Purtroppo non si rende conto che dando ascolto e confidenza a tutti, ciò che dice viene riportato in ogni singola parola. Questa è una cosa che mi fa anche un po' incazzare: è attaccato al Cagliari, nella testa ha di finire bene queste partite. Poi ha un contratto con l'Inter e farà la sua strada, vedranno cosa fare. Adesso però pensa solamente al Cagliari, ma non so ancora dirvi cosa potrebbe succedere. Ora tra l'altro ha un piccolo problemino al polpaccio e non so se ci sarà subito. Comunque vada ci sente in maniera forte per questa piazza, e siamo molto felici di lui. A volte viene strumentalizzato: basta dica una cosa e subito tutti a scrivere che vuole tornare alla Roma. Si vedrà quando finirà il campionato: sicuramente il ragazzo è dell'Inter, dipende da cosa riterranno sarà meglio. Noi direttori abbiamo parlato persino troppo del Coronavirus, attaccando persino Spadafora in modo gratuito: eppure lui ha fatto ciò che serviva, secondo me ha agito bene, e ora si può ricominciare. Ora però il vero problema è sui prestiti e nuovi contratti".

PELLEGRINI - "Non si può ripartire senza avere delle regole chiare su questo. Ho preso Nainggolan, ho fatto un investimento importante, e per trentotto partite, non venticinque. Idem Pellegrini, lo valorizziamo per la Juventus e poi magari dopo il 30 giugno non potrà giocare. Non si può far finta di niente su queste cose".

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