Il tecnico del Cagliari Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Venezia. Conferenza anticipata dalla notizia che Luca Ceppitelli ha rimediato una distrazione di primo grado alla coscia sinistra e non sarà della partita. Le parole del tecnico riprese da centotrentuno.com.
ALLENAMENTI - "Abbiamo avuto un’altra settimana corta ma rispetto a quando sono arrivato ho avuto alcuni giorni più. Abbiamo analizzato sul campo alcune situazioni, ho visto meno bene ieri e meglio l’altro ieri ma mi hanno dimostrato di avere voglia. Non so quanto rimarrà nelle gambe per il Venezia. Gli automatismi vanno provati tante volte. Hanno messo impegno e di stare attenti. Ieri abbiamo fatto dei sistemi che conoscono meno e hanno faticato e oggi riassumeremo le idee. Ho diversi dubbi di formazione. Ho avuto la sensazione di chi sta un po’ meglio però, domani capirò meglio".
PAVOLETTI - "Ho parlato proprio oggi con Pavoletti. Quando sono arrivato Pavo non era disponibile, sono stato io a spingerlo a venire con noi all’Olimpico perché la sua esperienza ci poteva aiutare. Poi lui mi ha detto che sarebbe andato anche in campo. Con la Lazio avevamo dei giocatori freschi, poi con l’Empoli si è visto il calo. Keita per esempio con la Lazio era brillante con l’Empoli meno. Io lavoro con i medici e cerco di capire chi sta meglio. Chi ha fatto più partite come Dalbert poi si è fatto male. Se però hai poche scelte è possibile che qualcuno abbia dei cali. Pavoletti ad oggi ha un minutaggio di 30-40 minuti, se parte dall’inizio dovrei cambiarlo a fine primo tempo".
DEIOLA - "A Napoli Deiola ha costruito la prima occasione ma nessuno se n’è accorto perché lui invece che tirare ha anticipato il gioco passandola. Quello che ci è mancato è l’ultimo passaggio, dobbiamo essere sereni nell’ultimo tocco. Al momento i ragazzi sono tesi, vogliono tutto e subito. Io devo trovare la miscela tra vedere il pericolo e capire che con la palla tra i piedi dobbiamo credere alle nostre qualità. Il calcio è un mix di questi elementi. Io questo cerco di trasmettere e vediamo quanto tempo impiegherò, ma vedo che mi seguono e questo conta".
VENEZIA - "Cosa temo del Venezia? Purtroppo ha un tipo di atteggiamento sbarazzino, da neopromossa, non ha nulla da perdere e vengono a giocarsela come ha fatto l’Empoli. E noi non dovremo ripetere gli errori o soffriremo. Però è una squadra che possiamo anche mettere in difficoltà. Oggi per assurdo è peggio incontrare un Venezia che una Lazio. Hanno un sistema di gioco meccanizzato, un ottimo allenatore e corrono tanto. Finché non hai l’atletismo degli avversari sono tutte gare difficili".
RITIRO - "Io non ho mai parlato di ritiro. Io non ho mai bevuto un caffè a Cagliari da quando sono qui, e mi dispiace ma siamo chiusi 24 ore ad Asseminello. Dopo il Napoli abbiamo dormito tutti insieme e poi li ho mandati a casa a respirare. Non ha senso stare in ritiro. I giocatori sono i primi che vogliono un’inversione a questo momento che si portano dietro da un anno e mezzo e che faccia levare i fantasmi dalla testa. Con gli allenamenti dobbiamo ripartire a fare un buon calcio, il calcio non è tensione ma attenzione".
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