Chi fa l’asta da tanti anni lo sa, nelle prime giornate i prezzi subiscono tantissime variazione. Nelle leghe tra amici basta un gol per far alzare il costo, ma c’è anche l’effetto opposto per chi gioca male o è infortunato. Vediamo chi scende e chi sale al fantacalcio dopo la prima giornata, per chi deve ancora fare l’asta o avrà gli scambi prossimamente. Precisiamo che non è che stiamo dando giudizi dopo una sola giornata, ma raccontiamo solo i saliscendi a livello di prezzo nelle aste tra amici.

? CHI SALE

- Ibrahimovic: Una doppietta per presentarsi alla nuova Serie A. Per i top il prezzo non cambia molto perché era già molto pagato, ma una decina di milioni in più vi serviranno per Zlatan se fate l’asta ora.

Biraghi

- Centrocampo Juve: Le scelte di Pirlo hanno cambiato un po’ le carte in tavola per chi deve fare l’asta. Sono in grande crescita Kulusevski, McKennie e Ramsey. Il gallese se sta bene giocherà tanto, il suo prezzo all’asta da quello che abbiamo visto nelle leghe è già salito tantissimo, da “dimenticato” a protagonista. Occhio solo agli infortuni. Kulusevski costava già tanto, dopo il gol alla Samp si pagherà qualche fantamilione in più ma vale il discorso di Ibra per i big. McKennie ha già conquistato tutti, è un po’ uno “spoiler” per chi deve ancora fare l’asta. Vedendolo in campo in Serie A, in tanti si sono accorti delle sue potenzialità e anche del ruolo importante che ha con Pirlo, segnali che erano già arrivati dai primi test. Il prezzo sale…

- Castrovilli: Prima partita con la 10, primo gol. Ottimo inizio per Castrovilli, che come raccontavamo nelle scorse settimane poteva avere un prezzo leggermente “al ribasso” dopo un 2020 in calo. Ora invece il prezzo all’asta è tornato subito al suo livello, niente sconti.

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- Biraghi: È sicuramente un giocatore in crescita a livello di asta. Arrivava da una preseason con alcuni dubbi: un infortunio in amichevole e una situazione che era delicata sul mercato. L’infortunio l’ha subito smaltito, mentre il futuro è stato definitivo con il ritorno (e permanenza) a Firenze con rinnovo. E Iachini ha subito puntato su di lui come titolare a sinistra. Ora è un giocatore su cui si può puntare, può essere il riferimento su quella fascia, un difensore che gioca a centrocampo. Prezzo più alto all’asta per leghe a 10-12, a 6-8 rimane ancora abbastanza low cost.

- Genoa: Schizzano i prezzi del Genoa dopo la vittoria contro il Crotone. In particolare quello dei due nuovi acquisti, subito in gol, Zappacosta e Pjaca. Ma anche il valore di Destro, che sarebbe stato svincolato in tantissime leghe. In questo caso occhio, però, perché era solo una partita e contro una neopromossa, il Genoa non le vincerà tutte 4-1. Se Pjaca e Zappacosta sono comunque buoni acquisti, solo da non strapagare, attenzione soprattutto a non sopravvalutare Destro, che negli ultimi anni ha dato molti più dolori che gioie ai fantallenatori.

- Attacco Napoli: Storicamente l’attacco del Napoli parte bene, i “piccoletti” entrano subito in forma. Già un anno fa gol di Mertens e Insigne (doppietta) alla prima giornata. La novità è che quest’anno c’è anche Osimhen, che pur senza segnare ha cambiato la partita subentrando. Nessuno sconto per l’asta, l’attacco del Napoli si paga “prezzo pieno”.

? CHI SCENDE

- Orsolini: Continua il momento difficile. Dopo gli ultimi mesi con più bassi che alti, si è presentato con un 4,5 e un rigore causato. Il prezzo all’asta si abbassa…

- Quagliarella: La panchina iniziale contro la Juve ha un po’ spaventato i fantallenatori, ci sono arrivate domande come: “Ma quindi Quagliarella non è più titolare?”. Dobbiamo fare chiarezza: con i cinque cambi, si perde un po’ il concetto di “titolarità”. Ci sono alcuni giocatori da “gestire” e Fabio è uno di questi, Ranieri ha preferito averlo al top per i secondi 45 minuti. Se l’avesse messo dall’inizio, avrebbe dovuto toglierlo verso il 60°. Magari altre volte sarà gestito così, ma non è detto che sia un male: entrando nel secondo tempo può essere più fresco rispetto agli avversari stanchi. Questo vale non solo per Quagliarella ma vale per tutti, con i cinque cambi sarà sempre più così. Quindi non ci preoccuperemmo molto, anche perché nel suo caso era pur sempre contro la Juve. 

- Pavoletti: Il gol di Simeone fa scendere la quotazione di Pavoletti. L’argentino è titolare e ha pure segnato, si tiene il posto. All’inizio comunque non c’erano dubbi su chi fosse il titolare, Pavo può rimettersi in gioco tra un paio di settimane. Ora magari va via un pochino “a meno”, ma era una situazione preventivabile.

- Attacco Fiorentina: Kouamé ha giocato titolare, ma non ha segnato. Vlahovic e Cutrone si “confermano” come alternative, subentranti. L’attacco della Fiorentina rimane un’enigma se pensiamo all’intera stagione. Quello che può giocare di più è comunque Kouamé, che resta la soluzione migliore. Solo un miracolo di Sirigu gli ha impedito il gol.

- Zaza: Il Toro non gira ancora, serve più tempo a Giampaolo. Ci sono alcune indicazioni che però vanno tenute in conto. Una su tutte Zaza: bocciato con la Fiorentina, ora la società vuole prendere un altro attaccante dopo la partenza di Iago, si pensa a Defrel. Qui, oltre a calare il prezzo, c’è il rischio che Zaza possa perdere spazio se arriverà un rinforzo davanti.

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