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sosfanta news Bianco: “Petagna non l’ho rigenerato, è un grande giocatore! Izzo e Keita? Chi non ci sta va a casa”

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Bianco: “Petagna non l’ho rigenerato, è un grande giocatore! Izzo e Keita? Chi non ci sta va a casa”

Bianco: “Petagna non l’ho rigenerato, è un grande giocatore! Izzo e Keita? Chi non ci sta va a casa” - immagine 1
Fresco di promozione in Serie A, Paolo Bianco, tecnico del Monza, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Se ho mai temuto di non farcela? No, anche se gli episodi in certe partite fanno la differenza....
Marco Astori

Fresco di promozione in Serie A, Paolo Bianco, tecnico del Monza, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: "Se ho mai temuto di non farcela? No, anche se gli episodi in certe partite fanno la differenza. Speravo di riuscire a fare gol e uno lo meritavamo. Se non avessimo vinto 2-0 all’andata avremmo fatto una partita diversa".

STAGIONE - "Il primo giorno bellissimo, quelli subito dopo molto complicati. Non c’era più la proprietà che aveva scelto i giocatori, che si sono sentiti spaesati e volevano cambiare squadra. Ho avuto pazienza, li dovevo solo aspettare, dovevano sfogarsi e poi a mercato chiuso si sono messi in riga. Bisognava solo dare energia. Certo, se qualcuno non ascolta non bisogna perdere tempo".


DOPO MANTOVA - "Mi sono fatto tante domande. Non ho capito perché una squadra con tali potenzialità non abbia vinto la partita decisiva. La pressione è caduta tutta sui giocatori e a qualcuno ha fatto comodo, ma abbiamo accettato la sconfitta e nei playoff siamo stati bravissimi".

ALLEGRI - "La sua gestione? Sì, in questo è un fenomeno. Mi ha fatto diventare un allenatore migliore, ho avuto più pazienza".

PRESSIONE - "Io mi preoccupo delle cose che mi competono. Dalla proprietà ho avuto sostegno anche quando qualcuno scriveva che ero in discussione. Come a Empoli. Baldissoni è arrivato in ritiro e mi detto: “ma sei ancora qua?”. Non è stata una battuta fatta a caso, mi ha dato grande fiducia. Burdisso è un manager molto preparato, studia tantissimo e va oltre l’aspetto tecnico e tattico".

IL MONZA IN SERIE A - "Sempre dando equilibrio, con o senza la palla. Bisogna saper fare tutto, dietro e davanti, sapendo che avversari e momenti cambiano. In una partita ci sono più partite e bisogna saperle leggere. Sa come? Ho seguito molto l’Arsenal. Burdisso non era d’accordo con me, ma io dicevo che sarebbe andato lontano perché è l’esempio concreto di una squadra che ha equilibrio e che sa fare bene ogni cosa in base ai momenti".

IZZO E KEITA - "Non è delusione. Se un giocatore ha motivazioni diverse, non può fare parte di un gruppo. Abbiamo mandato in gol 20 giocatori, vuol dire che il gruppo c’è: chi non ci sta va a casa".

PETAGNA - "Non l’ho rigenerato io, l’ha scelto lui diventando leader anche non giocando e ha dimostrato a tutti che è ancora un grande calciatore".

PRIMA VITTORIA - "Mi hanno detto che ora sono marchiato".