Ve lo avevamo preannunciato già negli scorsi giorni, ora è ufficiale: Andrea Bertolacci è un nuovo giocatore del Genoa. Il ragazzo si trasferisce con la formula del prestito secco, tornando nella piazza dove si era consacrato e grazie a cui aveva conquistato il Milan.
LA CARRIERA - Il centrocampista classe ’91 aveva fatto intravedere già nella sua prima esperienza in Serie A, a Lecce, sprazzi del suo talento; poi il passaggio a Genova, sponda rossoblù, dove esprime il suo miglior calcio a livello qualitativo ed anche una discreta propensione ai bonus: 4 reti in 29 presenze al primo anno, 2 in 26 nel secondo, 6 in 34 nel terzo.
Riscattata la seconda metà del suo cartellino dal Genoa per 8,5 milioni di euro, il giocatore (ri)diventa interamente di proprietà della Roma; che però decide 6 giorni dopo di venderlo al Milan per 20 milioni di euro.
AL FANTACALCIO - Andrea Bertolacci è sicuramente un nome che porta con sè tanti dubbi: qualitativamente valido e spesso incisivo nella sua prima parentesi genovese, in cui ha fatto innamorare parecchi fantallenatori, rappresenta un’incognita fisica per via dei troppi infortuni di cui spesso è stato vittima negli ultimi anni; senza dimenticare che il Bertolacci visto a Milano ha reso molto al di sotto delle aspettative rispetto al ragazzo visto in maglia rossoblu, forse anche psicologicamente condizionato da una valutazione di mercato, 20 milioni, che ha fatto discutere.
Ora nella seconda avventura a Genova ha una possibilità di rinascita; sulla carta è perfetto per lo spregiudicato 3-4-3 di Juric, il classico giocatore “box to box” in grado di dare i tempi alla squadra all'inizio della transizione offensiva e capace di concludere a rete negli ultimi 30 metri: Atalanta-Genoa 0-1 del novembre 2012, decisa da un suo gol, è il perfetto esempio del tipo di giocatore che già è stato e che si spera tornerà ad essere. Al fantacalcio torna ad essere appetibile; però, date le incognite che presenta, con un investimento basso (1-3 fantamilioni): ideale per gli ultimi slot, scommessa col posto da titolare. Nella speranza che Berto possa tornare ad essere il centrocampista interessante di qualche anno fa.
Matteo Mannino
© RIPRODUZIONE RISERVATA