Reda Belahyane, centrocampista del Verona, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Repubblica. Queste le sue parole.

L'ADDIO AL NIZZA - "Ho avuto una discussione con il ds, mi ha detto che non avevo speranze di giocare. L’allenatore era Farioli, che mi ha chiesto di avere pazienza perché i titolari a centrocampo li aveva, ma io l’ho avvertito come un tappo alla mia crescita".

VERONA - "Il Verona mi seguiva da un po’, il progetto mi è piaciuto subito e Zanetti mi dà fiducia e mi parla tanto. La Serie A, poi, è più complicata della Ligue 1, ci sono tanti campioni: sfidarli mi aiuterà a crescere, così come allenarmi con i miei compagni Serdar, Duda e Dani Silva".

Verona v Monza - Serie A

MODELLO - "Ngolo Kanté, per come gioca e per la sua umiltà. Non l’ho mai conosciuto di persona, ma non è importante".

COME GIOCA - "Sono un centrocampista difensivo, sono aggressivo, recupero palloni, sono solido e mi piace tenere la palla quando sono sotto la pressione di un avversario, non farmela portare via: è la cosa che so fare meglio. Il fisico minuto? Non è un problema, se non per il fatto che non sono forte di testa. Sono sicuro di me, ma non è arroganza, è così.
L’avversario non deve passare, perché se passa vanno in difficoltà i miei compagni".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti