La storica firma Roberto Beccantini, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, ha commentato il ruolo che Federico Bernardeschi avrà con Maurizio Sarri: "Il nuovo allenatore di Madama ha paura che Federico si perda nel labirinto. Il massimo del bello lo toccò contro l’Atletico, allo Stadium: trascinante e tracimante. Fu un’eccezione. Il Bernardeschi juventino è, di regola, un tipico atipico che, sul punto di calibrare la risposta definitiva, non sa quale pescare: se il tiro come punta, il dribbling come ala, l’assist come rifinitore. Con il rischio, spesso, di confondere attimo e battito, azione e reazione. Allegri, incallito tradizionalista, si spinse troppo in là. Sarri, maestro venerato e venerabile di bel canto, medita di andare avanti tornando indietro. Bernardeschi sarà un fine, e un confine".
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