Intervistato da Sportweek, Musa Barrow ha parlato del suo rapporto con Mihajlovic: “Il mister ha ragione e lo capisco quando mi parla in un certo modo. Devo lavorare di più e fare quello che mi dice. Mihajlovic mi vuole bene e mi stima, con lui posso anche scherzare. Dice che pattino, forse sbaglio i tacchetti e per questo motivo ci starò più attento. La verità è che cerco quelli che mi fanno andare più veloce. Mancanza di cattiveria? Quando sono arrivato a Bologna, Sinisa mi prese da parte e mi disse che conosceva il mio carattere e sapeva che fossi buono come il pane, ma che quando calcio in porta devo diventare cattivo. La verità è che sono timido e il calcio un po’ mi ha cambiato. Sono timido persino con mia madre. Lavoro su questo e cerco di diventare più cattivo. Da poco Mihajlovic mi ha fatto vedere un video sui gol di Maradona e mi ha detto che devo essere come lui.
Il mio rapporto con Mihajlovic? Con il mister posso parlare e se c’è qualcosa che non mi piace o mi dà fastidio ne posso parlare con lui perché so che potrà aiutarmi. Per un giovane è importante non aver paura di parlare con il proprio allenatore. Quando ho bisogno, lui per me c’è. La sera che l’ho visto in televisione per presentare la sua autobiografia, mi è venuto da piangere. Mi vuole bene e tiene a me, devo cercare di non sbagliare mai. Non ho mai incontrato uno come lui. Con chi dei grandi ho scambiato due chiacchiere? Lukaku, dopo la nostra vittoria a San Siro l’anno scorso con un mio gol, mi si è avvicinato e mi ha fatto i complimenti e detto di continuare come stavo facendo. Sono rimasto sorpreso e contento che si sia fermato a parlare con me. Ho parlato anche con Koulibaly che mi chiese della mia famiglia e come mi trovavo in Italia”.
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