Ci scrive Giovanni da Parma, è infuriato perché è successo nella sua asta di riparazione.
"Non so a chi rivolgermi, scrivo a voi per fare un appello in pubblico. Sono disperato perché ho perso Federico Chiesa all'asta e mi ritrovo con Mchedzlidze che non volevo. Vi spiego cos'è successo. Il fattaccio è andato in scena ieri sera all'asta di riparazione, ci siamo trovati al solito bar, tutto stava andando bene poi siamo arrivati all'attacco. io mi ero tenuto i soldi per Chiesa che è diventato un mio pupillo e volevo prenderlo a tutti i costi. Mi ero conservato i soldi rinunciando a difensori e centrocampisti top, poi siamo arrivati alla fine.
Nessuno lo chiamava, quindi gli altri migliori come Petagna sono andati via e sono rimasto praticamente l'unico insieme ad un altro ad avere tanti soldi. Chiamano Chiesa, io lo rilancio fino a 95, sono convinto di averlo preso e me lo scrivo sul mio foglio. Poi però dopo altri due giocatori chiamati mi accorgo che anche il mio rivale che aveva rilanciato fino a 94 si è scritto il suo nome. In pratica lui aveva detto 96 e l'hanno assegnato a lui. a volte nel casino dell'asta capitano queste cose, entrambi lo avevamo preso ed eravamo convinti di avere ragione. Cosa fare allora? I miei compagni di lega hanno dato ragione a lui, io allora mi ero tenuto i soldi per niente. Ho preso Mchedzlidze a 35 buttando via 60 fantamilioni. Attenzione a non sbagliare mai nelle vostre aste, assicuratevi sempre che l'asta sia finita e che il giocatore sia effettivamente vostro. Queste cose possono succedere.. è una vergogna".
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