Alberto Aquilani ha parlato ai microfoni al termine di Sassuolo-Fiorentina. Di seguito ecco le sue dichiarazioni.
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Alberto Aquilani ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine di Sassuolo-Fiorentina. Di seguito ecco le sue dichiarazioni riportate da TMW.
PRIMO TEMPO DI GRANDE LIVELLO - "No, sul fatto che sia stato un primo tempo di grande spessore non sono tanto d'accordo. Abbiamo disputato una partita diversa dal solito, abbassandoci un po' di più per cercare di proteggere la nostra fase di non possesso difensiva. Nonostante questo atteggiamento differente, eravamo riusciti ad andare in vantaggio, eravamo ordinati e in controllo. Poi abbiamo subito quel gol all'ultimo minuto del primo tempo e sembrava che fosse cascato il mondo: questo è un aspetto che non va bene, c'è troppa fragilità da questo punto di vista. Appena le cose non si mettono come vorremmo, finisce che prendiamo uno, due o cinque gol e non cambia niente. Bisogna stare sempre dentro la partita, perché davanti abbiamo giocatori forti capaci di trovare la rete in qualsiasi momento. Bisogna capire che ogni gol subito fa male, fa male per i numeri e per il corso della gara. Prendiamo troppi gol, e in maniera decisamente troppo semplice per gli avversari".
PEGGIOR DIFESA DELLA SERIE A - "Parliamo sempre delle stesse cose, sono aspetti ed errori di cui stiamo discutendo già da un po'. Nel calcio l'errore ci può stare, ma la partita continua e bisogna rimanere concentrati per evitare di ripeterlo. Noi, invece, appena commettiamo uno sbaglio o vediamo che la gara non si sviluppa come piace a noi, diventiamo estremamente fragili e vulnerabili. Questo è l'aspetto che mi preoccupa di più: l'errore è ammesso nel gioco del calcio, ma se manca la reazione all'errore stesso diventa un problema enorme".
PRETENDERE DI PIU' DA GIOCATORI DI ESPERIENZA COME BERARDI E MATIC - "Vedo che i ragazzi stanno dando tutto, si impegnano e fanno quello che chiedo loro, quindi non intendo puntare il dito su questo argomento. Però, se mi chiedete se mi aspetto di più, rispondo che senza dubbio mi aspetto di più da me stesso così come pretendo di più dai miei giocatori".
BARICENTRO - "Questa è una squadra che negli ultimi anni era abituata a giocare molto bassa e a colpire di contropiede. Oggi abbiamo provato ad abbassarci di più proprio per proteggere la linea difensiva che andava in sofferenza. Se mi si chiede se questo modo di giocare mi piaccia, se sia quello in cui credo o che mi entusiasma, rispondo di no: mi sto adeguando al momento. Tuttavia, oggi abbiamo visto che pur abbassandoci abbiamo preso quattro gol; se poi ci mettiamo a cinque in difesa non è detto che non si incassino reti comunque. Il modulo o il sistema di gioco non sono l'aspetto più importante. La cosa basilare è non commettere errori, perché in Serie A al minimo sbaglio ti fanno male, e poi avere una reazione immediata dopo l'errore, altrimenti diventa tutto impossibile".
SENSAZIONE CHE QUESTA SQUADRA SE SEGNASSE 4 GOL NE PRENDEREBBE 5 - "Sono d'accordo con quello che hai detto. La sensazione è proprio quella, come la partita va in un binario e non è quello tuo, dove stai comodo, può succedere qualsiasi cosa. Abbiamo cambiato qualcosa e abbiamo preso gol con una facilità disarmante e non siamo riusciti a correggerlo, ma il calcio è così e non te le puoi permettere. Sbagliamo troppo, puoi prendere pure 7 gol e non cambia niente, questo non mi piace e mi dà fastidio".
FRAGILITA' - "Io ti posso parlare degli errori tecnici, magari oggi non abbiamo neanche giocato così bene, la fragilità ti viene da dentro, si cova dentro l'essere umano, c'è l'uomo che vuole evitare che ti passi un treno sopra. Ovvio che mi prendo tutte le responsabilità, non si possono prendere 4 gol a partita. Ovvio che sono gol diversi, provi a pareggiarla e lasci nessuno dietro, poi prendi un altro gol e si somma. Io vedo una squadra molto fragile, una squadra che come esce dal proprio orticello fa fatica".
BERARDI POCO COINVOLTO - "Io credo che con la palla abbiamo fatto poco. Questa settimana abbiamo messo il focus sulla fase di non possesso proprio per cercare di proteggere la linea difensiva. Probabilmente abbiamo giocato di più dalla parte di Laurienté ma non è Berardi, non è questione di singoli, in questo momento non ci stiamo riuscendo. Il gol a fine primo tempo è stata una mazzata nonostante una partita così brillante, dopo il gol subito sembrava che fosse cascato il mondo, come succede qualcosa di negativo andiamo troppo giù, perdiamo di qualità, sbagliamo troppo, non incidiamo".
INVOLUZIONE DA PARTE DEL GIOCO - "Conosco il giochino, ovvio che bisogna essere bravi ad abbinare le due cose, quando non giochi bene devi cercare di portare a casa il risultato per nascondere altro. Bisogna guardare in faccia la realtà, bisogna farlo alla svelta altrimenti diventa lunga perché è da un po' che lo diciamo".
ORA ARRIVA LA ROMA - "Ci aspetta l'Everest e bisogna essere in grado di provare a salire. Il calendario non ci ha aiutato perché la Fiorentina è una squadra forte, ha giocatori forti che incidono. Ma dobbiamo guardare in faccia la realtà, non ci dobbiamo nascondere, sono cosciente di tutto, sono pronto a mettermi in discussione perché l'ho sempre fatto e bisogna andare avanti scalando questa montagna".
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