L'allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha parlato ai microfoni di Dazn, Sky ed in conferenza stampa dopo la sfida vinta dai suoi a San Siro, contro l'Atalanta.
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L'allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha parlato ai microfoni di Dazn, Sky ed in conferenza stampa dopo la sfida vinta dai suoi a San Siro - per 3-2, con brividi nel finale - contro l'Atalanta. Ecco di seguito le parole dell'allenatore così come riportate da Tmw e MilanNews:
RABIOT - "Se ho pensato di cambiare Rabiot per il giallo? È un giocatore davvero importante. Ho sentito che dopo l’intervallo, quando abbiamo parlato, lui ha capito. È davvero un giocatore esperto, sa che non può fermare ogni giocata se è ammonito. Se avessi pensato che potesse prendere il rosso l’avrei cambiato ma ho sentito che fosse tutto sotto controllo”.
MOREIRA - "Come ho visto Moreira in fase difensiva? Penso che abbiamo fatto bene, difendendo bene per almeno un'ora. Moreira di solito cerca di saltare il difensore avversario, in questa partita invece doveva seguire le penetrazioni del loro esterno che è anche lui molto veloce. Nel finale abbiamo avuto poco possesso, loro hanno messo tanti palloni in mezzo con due attaccanti. Ha giocato bene fino al 66', poi tutti hanno abbassato il livello delle loro giocate".
PAROLE DI RABIOT - "Le dure parole di Rabiot al 90'? Rabiot è un giocatore speciale, e ricordo che ha detto la stessa identica cosa per la nazionale. E stiamo parlando di ragazzi che hanno vinto tutto, perfino un Mondiale. Può succedere a qualsiasi squadra; ha detto la stessa cosa anche in nazionale, e a me questo piace. Ho sentito che la squadra non meritava di finire la partita con questo sapore amaro, con questa sensazione che abbiamo avuto nel finale. Quindi non è solo una questione di mentalità, ma di come ci sentiamo, persino all'interno dello stadio. Lo stadio non scende in campo, ma allo stesso tempo, dopo la prima partita, ho avvertito come è cambiato l'ambiente. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare sia noi sia i nostri tifosi: quando succede qualcosa in partita, dobbiamo continuare a giocare nello stesso identico modo. Rabiot è molto emotivo quando parla a fine gara, e a me piacciono davvero tanto i giocatori emotivi".
FISCHI AD ESTUPINAN - "Anche in altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori. Dobbiamo aiutare Estupinan, dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è Estupinan: e posso assicurarvi che Estupinan lavora davvero duramente. È un giocatore che ha giocato in Premier League e vi posso garantire che a fine mercato avevamo una lista di club che lo volevano. Ma io ho detto di no. Quindi voglio che i tifosi sappiano che è stata una mia responsabilità: sta giocando perché sono io a scegliere Estupinan, perché credo in lui e sono convinto che sarà davvero importante per la nostra squadra. Però quella sensazione l'ho capita fin dalla prima partita. Dobbiamo semplicemente aiutare Estupinan, perché siamo una squadra: se uno dei nostri compagni soffre per questo, tutta la squadra soffre con lui e gli sta accanto".
FINALE INCERTO - "Fa parte del gioco. Contro il Sassuolo ho detto che stiamo migliorando e lo vedo sempre, i minuti finali non cambiano questo, ma ci dicono che dobbiamo essere concentrati per 90 minuti e che ci sono cose su cui migliorare. Dobbiamo capire che abbiamo avuto 3 gare ravvicinate, ma anche l’Atalanta. Dopo il loro gol l’inerzia è cambiata completamente, anche se eravamo stati vicini al quarto gol ma abbiamo preso decisioni sbagliate in costruzione. Questo ha dato fiducia all’Atalanta e dobbiamo migliorare”.
PAURA - "Credo che le rotazioni ci hanno aiutato molto, i giocatori lavorano duro. Pressing, inserimenti e corse ci vuole tempo per assimilarli, ma stiamo migliorando. Stiamo capendo meglio i momenti della partita: quando ci riusciamo sembra più facile essere nella posizione giusta. Abbiamo giocato bene fino al sessantaseiesimo circa, poi è cambiata l’inerzia. Non è solo una questione di essere stanchi, ma tutti abbiamo iniziato ad paura. Dovevamo pensare invece a controllare la gara col possesso e fare il quarto. Ho provato a cambiare questa cosa con centrocampisti freschi ma è stata dura. Anche lo stadio era nervoso alla fine, ma sono contento per il risultato e continuiamo così”.
COSA È SUCCESSO - "Cosa è successo nel finale? Eravamo un po' stanchi, ma anche l'Atalanta aveva giocato giovedì come noi, l'inerzia è cambiata dopo il 3-1: abbiamo smesso di pressare, può capitare ma dobbiamo essere più continui e soffrire meno".
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