L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato così a DAZN e in conferenza dopo la vittoria per 1-0 contro lo Spezia. Importante l’annuncio su McKennie, che ha finito la stagione anche se il report della Juve parlava di 8 settimane di stop.

CORTO MUSO - “Oggi abbiamo fatto una partita buona nel primo tempo ma dovevamo fare un altro gol. Nella ripresa eravamo più stanchi, ho potuto fare pochi cambi e venivamo da tante partite. Per raggiungere gli obiettivi la squadra ha bisogno di fare queste vittorie con sofferenza. Così si capisce che quando capitano le palle per chiuderla bisogna chiuderla. L’importante erano i 53 punti per prepararci alle prossime partite per chiudere questo ciclo nel migliore dei modi. Siamo gli stessi con Bernardeschi in meno (squalificato, ndr). Non ho mai visto una squadra vincere tutte le partite facili. I campionati si vincono così, ma forse l’ambiente si era disabituato a vincerle così ma anche nei miei 5 anni ne avevamo passate…Nel calcio si dimentica in fretta, ma ne abbiamo vinte di gare così. L’importante è non mollare un centimetro”, riporta Juventusnews24.

FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-SPEZIA

DIFESA A TRE - “Rugani ha fatto una bella partita come sempre quando è stato chiamato in causa. Danilo poi è intelligente, stasera partita straordinaria sul piano della lettura e sono contento”.

DYBALA - “Per Paulo sono dispiaciuto perché venerdì si è fermato. Fortunatamente non è niente di grave. Spero di averlo se non la Samp, che è difficilissimo, almeno contro il Villarreal. Il rinnovo è una questione della società, non si discutono le sue qualità”.

INFORTUNATI E MCKENNIE - “Spero rientrino presto Bonucci e Chiellini, bisogna essere tutti presenti per far recuperare energie mentali. A centrocampo dovremo recuperare Zakaria, McKennie fino al prossimo anno non lo recuperiamo, tornerà nella prossima stagione. Dovrò inventarmi qualcosa. Alex Sandro vediamo: sta procedendo bene, vediamo mercoledì. De Sciglio dovrebbe rientrare, Chiellini ha iniziato a correre stamattina. Zakaria no”.

ATTACCO - “Locatelli è bravo a smarcarsi dietro le spalle dei centrocampisti. I due davanti devono trovare più feeling, in certe situazioni vanno entrambi lunghi, a volte non sono vicini…In questo momento succede che l’uno vuole far fare gol all’altro, si cercano fin troppo ma hanno fatto bene. Dusan meglio nella ripresa perché si è mosso di più, gli ho detto più di divertirsi”.

ARTHUR - “Ora sta molto bene, con lui e Locatelli abbiamo più qualità. McKennie e Zakaria sono giocatori di inserimento, Rabiot di corsa ma stasera era stanco e in diverse situazioni doveva essere più lucido. Però stasera non potevo chiedere di più”.

LOCATELLI - “L’ho messo accanto ai due mediani perché ci mancava un pezzo. Lui col piede rifiniva bene l’azione, ha innescato bene gli attaccanti. Ha fatto una nella partita. Poi nel secondo tempo loro hanno innalzato un po’ la pressione, noi abbiamo giocato troppo timorosi la palla indietro perché eravamo stanchi e ci muovevamo meno”.

MORATA - “Il gol? È importante per lui, sono contento per il gol e per il momento che sta attraversando. Dopo tante partite giocate con gli tessi giocatori, c’è da fare i complimenti ai ragazzi. Nel secondo tempo siamo calati, ci siamo messi lì e abbiamo ottenuto questa vittoria importante che ci rende per la prima quarti in classifica. Dovevamo chiuderla nel secondo tempo però”.

STANCHEZZA - “Sì, di conseguenza poi diventa mentale. Ti annebbi, diventi meno lucido. Nel secondo tempo abbiamo avuto situazioni favorevoli: loro non avevano niente da perdere si sono alzati, noi ci siamo difesi come abbiamo potuto”.

BERNARDESCHI - “Quando si rientra dopo l’infortunio è difficile trovare subito il ritmo. Avrà modo di allenarsi e prepararsi al Villarreal”.

VLAHOVIC STANCO - “Si è dato da fare, nel secondo tempo ha fatto meglio del primo. Si è cercato con Morata davanti, bisognava giocare con più palla in avanti. Loro ci saltavano bene addosso, ma io credo che più di questo la squadra non poteva fare oggi. Queste partite servono a tutta la squadra e a tutto l’ambiente. Nella Juve dei 5 Scudetti partite così ne abbiamo vinte tante, se non riesci a segnare devi difenderti, non è una vergogna. Gli Scudetti passano da queste partite. Siamo nella situazione in cui non possiamo permetterci di sbagliare”.

QUARTO POSTO - “Non mi interessa cosa dicono gli altri. Noi oggi siamo quarti matematicamente, abbiamo 10 partite da giocare. Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime 4, passare il turno di Champions e arrivare in finale di Coppa Italia. Per noi lo Scudetto è un discorso chiuso”.

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