EX GIOCATORE PRESIDENTE - "Perché i club non vogliono un ex giocatore come presidente? Ritengono che i calciatori non siano in grado di gestire, è un limite nella proposta e nell'incapacità di riceverla. Quando Baggio presentò il dossier ero in consiglio federale e la cosa impressionante che mi sorprese è che non ci fu un dibattito all'altezza della proposta, non ci fu corrispondenza all'attenzione. Era probabilmente troppo rivoluzionario, il calcio è molto tradizionalista nel senso meno nobile del termine, convivono il consociativismo e il corporativismo. Se prevale questo modello, non c'è Nazionale che tenga".
MALAGO - "Se c’è stato l’incontro con Abete e Malagò? No, nessuno me l’ha chiesto. Sono pronto a rispondere come ho sempre fatto. Malagò è in vantaggio, sarebbe una scelta corretta? Ogni scelta è corretta. Quello che determina la correttezza della scelta è l’efficacia dell’azione. Non è una questione di nome: ogni nome si porta il suo vissuto, la sua storia. Sia Giovanni Malagò sia Giancarlo Abete hanno storie nel calcio, ma sono differenti”.
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