La versione della Gazzetta dello Sport su quanto accaduto nelle scorse ore per la panchina della Nazionale dopo l’esonero di Luciano Spalletti

ERA TUTTO DEFINITO, POI TELEFONO SPENTO

Ranieri non ha una doppia personalità. Ranieri non era felice di andare in Nazionale: era entusiasta, com’è giusto che sia per un tecnico la cui carriera è stato un crescendo e poteva chiudersi in azzurro, da “salvatore” della patria, mantenendo il rapporto con la Roma. Non c’era nessun problema di doppio incarico, visto che dal 1° luglio sarebbe stato un esterno — il senior advisor di Friedkin — e non un tesserato.

Lunedì era tutto definito, un memorandum con i dettagli, compreso quello che poteva dire o non dire nelle interviste da advisor romanista o da ct azzurro, per evitare equivoci e incroci pericolosi. Non solo: Ranieri aveva anche dato i nomi dello staff. Un anno di contratto, aperto però a soluzioni diverse oltre le qualificazioni mondiali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti