BARROW - “Se Barrow è venuta qua, è perché l’ho chiesto io. Gli voglio bene come se fosse mio figlio, cerco sempre di spronarlo. Gli manca un po’ di fama, un po’ di cattiveria. Se lui migliora, migliora tutta la squadra. Lui è un giocatore di qualità, è normale che mi arrabbio visto che mi può risolvere le partite. Mi arrabbio con uno che fa la differenza, non con uno che non può farla. Ci parlo sempre, lui è un po’ condizionato dal problema alla mano, speriamo che tolga presto la fasciatura. Deve essere più tosto, non deve perdere i contrasti. Mi stanno sulle palle i giocatori mosci, non li posso vedere, quando lo vedo là che non ha voglia neanche di morire. Se continua così va fuori, io ho pazienza e c’è un limite per tutto. Così fa la differenza, ma per gli altri. E lo sa anche lui. Deve farmi vedere di essere più cazzuto. Se fa questo miglioriamo tutti e siamo più forti”.
MEDEL - “È tornato, è recuperato. Non è al 100% perché è da un po’ che sta fuori. Può fare il difensore o il centrocampista, vediamo. Vedendo Medel con Lukaku non è proprio il massimo, meglio tenerlo più avanti”.
VIGNATO - “È un ragazzo giovane e bravo. Con la palla deve pensare da brasiliano, senza palla da italiano. Quando entra a gara in corso può fare la differenza. È giovane e ha grandi margini di miglioramento”.
SANSONE - “Deve stare più sereno, più tranquillo. Ha voglia di spaccare il mondo poi fa confusione. Non deve dimostrare niente, deve essere più lucido, deve giocare semplice”.
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