Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato del rigore e di Brekalo nella conferenza stampa dopo la partita contro l'Atalanta, come ripreso da Tmw.
GONZALEZ - "Ha fatto una grande partita, potrebbe sprecare meno ma al 92' ha fatto un ripiegamento da applausi. Lo vedo in grande crescita e non deve mollare, è un altro che stiamo ritrovando. Quando hai certi giocatori è difficile che non diano mano. Nico ha la libertà di trovarsi gli spazi, è in salute e sta bene, gli lasciamo quella libertà, lo vedo carico e con un’autostima che serve. È stato sfortunato, doveva far parte del Mondiale, ma ogni volta che va in nazionale fa il titolare, è un giocatore stimato dal ct: è ancora giovane, deve crescere, ma soprattutto deve capire che può diventare un trascinatore".
RIGORISTA - "Gonzalez iniziando ad acquisire convinzione e forza mentale, quella che serve a un uomo importante come è lui per la Fiorentina. Prendo come esempio il rigore che ha lasciato a Cabral, sa che avere l'attaccante in fiducia può fare la differenza per la squadra". Il rigorista rimane Gonzalez, che per questa volta ha lasciato il rigore al compagno. Vedremo se succederà ancora. Cabral ne ha parlato così: "Nico è il rigorista, ma mi ha dato la palla. Sa che sono un buon rigorista e lo ringrazio per la fiducia".
BREKALO - "Ha preso una brutta botta alla testa e non è riuscito a rimanere in campo. Non mi sembra nulla di grave".
AMRABAT - "Amrabat ha una lombalgia, speriamo di recuperarlo per giovedì: sono le conseguenze di giocare partite una dietro l'altra, ma anche stavolta i ragazzi hanno dato l'anima".
PARTITA - "In altri momenti riuscivamo a perdere malamente partite così, ora con maturità sappiamo rischiare meno possibile. E se non puoi vincere, non perdere. Faccio i complimenti ai ragazzi e ribadisco, stanno dando tutto. Non perdere dà fiducia".
GOL PRESO - "Il gol mi fa arrabbiare, a fine primo tempo l'abbiamo analizzato. In quattro avevamo la palla nei piedi e potevamo liberare il pericolo, abbiamo lasciato un corridoio a Maehle non andando forte su di lui. Serviva almeno pareggiarla e l'abbiamo fatto, alcune volte potevamo essere più lucidi e concreti ma rimarco quanto stiamo facendo. Non è semplice proporre certe prestazioni con picchi di fatica e voglio ricordare che l'Atalanta ha giocato 14 partite in meno di noi, sono molto più lucidi. Dobbiamo essere contenti e ho visto lo stadio che lo era, sono dalla nostra parte".
OBIETTIVO SESTO POSTO - "Dobbiamo rincorrere tutto quello che abbiamo davanti. Siamo dentro a tutto in pieno, amministriamo il vantaggio nel quarto di Conference e in campionato mancano ancora 24 punti. Non abbiamo mai voluto mollare e lo stiamo dimostrando".
DODO - "Il giocatore è alla Fiorentina perché aveva fatto vedere certe doti, non era normale quanto vedevamo in precedenza. Si è sbloccato, sta al top. Difende benissimo, ripiega, attacca, sta giocando un calcio di altissimo livello".
RIGORE - "Non ho visto il rigore, sono diffidato e se mi avvicinavo al monitor rischiavo un'altra ammonizione. Da quanto mi dicono poteva starci come no. L'Atalanta, come detto a Percassi e al mister, è un esempio per tutti, per come gioca e propone. Sono ad alti livelli da anni, complimenti a loro".
MOMENTO - "Penso che in questo sport gli alti e bassi ci saranno sempre per tutte le squadre, nessuna in Italia ha evitato questi momenti. Abbiamo subito fischi e cori, qualche situazione non bella, ma ne siamo venuti fuori da veri uomini con questi risultati. In questo momento siamo in vantaggio in semifinale di coppa e nei quarti di Conference, dobbiamo amministrare il vantaggio che abbiamo".
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