DE BRUYNE - Kevin De Bruyne ha accusato Conte di essere stato fin troppo orientato alla fase difensiva, ora tocca a Massimiliano Allegri pensare come rilanciarlo. Come? Il Mattino scrive: "Allegri dovrà ridisegnare su di lui il Napoli che andrà creato. La strada principale sarà rimettere De Bruyne a fare il De Bruyne, quello visto in un decennio in Premier League. Tornando al 4-3-3 e piazzando il belga in mezzo al campo, dandogli la possibilità di fare la mezzala con compiti di "uccidere" nella metà campo avversaria. Ma non solo, ovviamente. Se Allegri dovesse pensare a un diverso 4-2-3-1, allora potrebbe reinventare il belga dietro la punta principale, approfittando di una forma fisica ormai non più smagliante come ai tempi del City ma di colpi che fanno sempre la differenza. Alternative? Se Allegri vorrà continuare con la difesa a tre vista anche nell'ultimo anno, allora per De Bruyne potrebbe esserci la "via" Modric vista a Milano con i rossoneri. Il croato era centrale nella manovra, forse più arretrato rispetto agli anni al Real Madrid, ma sicuramente sempre fondamentale in entrambe le fasi". E il mercato? Il quotidiano prosegue: "Le sirene americane per De Bruyne suonano ormai da mesi, la permanenza di Conte le avrebbe trasformate in un vero e proprio allarme per il suo secondo anno azzurro. Con Max, adesso, ci sarà almeno la possibilità di aggiornarsi, di capire, di progettare. Si ritroveranno fra qualche settimana".
SOLET - L'Inter è alla ricerca di un difensore da inserire nella rosa di Chivu. L'obiettivo numero uno rimane Solete dell'Udinese, queste le ultime sulla trattativa come spiega La Gazzetta dello Sport, "l’idea di Oaktree, supportata dalla dirigenza, è ringiovanire la rosa e progettare investimenti a medio-lungo termine. Il principale obiettivo per la difesa oggi è Oumar Solet, esploso nell’Udinese dopo un’ottima parentesi al Salisburgo: la valutazione intorno ai 25 milioni potrà essere raggiunta attraverso la cessione di un giovane dell’Under 23. Più sfumata è la posizione di Evan N’Dicka, che piace molto a Chivu: può essere un ottimo ricambio per Bastoni o anche giocare centrale, se Akanji verrà spostato a destra".
PALESTRA - Marco Palestra parla del proprio futuro dal ritiro a Coverciano con la Nazionale Italiana: "Se mi sento pronto per fare il salto in un grande club? Mi sono sempre sentito pronto'', le parole del giocatore che sta per rientrare all'Atalanta. Poi ha aggiunto: "Ringrazio il Cagliari e il tecnico Pisacane per questa prima stagione da titolare in Serie A. Ora sono concentrato sui due impegni azzurri importanti per il ranking e perché l'Italia deve ripartire, per la prossima stagione chiedo di crescere e migliorare sempre di più e lottare per obiettivi sempre più alti'', le sue parole riportate dall'ANSA.
CARLOS AUGUSTO - L'Inter lavora in entrata, ma non solo: la dirigenza nerazzurra vuole confermare alcuni elementi importanti della rosa, come spiega Sky Sport: "a sinistra per Carlos Augusto ci sono valutazioni in corso con un incontro previsto a breve col giocatore. C'è sensazione di ottimismo per poter andare avanti insieme. Per Chivu è un elemento fondamentale nella costruzione della rosa. Potrebbe continuare ancora la sua storia all'Inter".
LEAO - Leao ha ufficialmente comunicato di voler andare via dal Milan. Le sue parole non sono state accolte in modo positivo, come spiega La Gazzetta dello Sport: "Quello che resta del Milan, dopo il comunicato di licenziamento di una settimana fa di Furlani, Tare, Moncada e Allegri, non ha preso bene le dichiarazioni di Rafa Leao. I piani alti di via Aldo Rossi hanno ritenuto poco corretta nei confronti del club l’uscita del portoghese. Del suo futuro si occuperanno i dirigenti che saranno nominati per guidare la società e l’area tecnica: di certo si tratta di un’intervista non autorizzata che rischia di aver creato un danno patrimoniale al Milan stesso. Perché mettendosi sul mercato e dichiarando conclusa la sua esperienza rossonera, il numero 10 si è... svalutato da solo e ha cercato di mettere la dirigenza di fronte all’ “obbligo” di cederlo. Premesso che ricomporre la frattura pare complicato, sarà il nuovo tecnico a valutare la rosa e a indicare gli elementi che andranno ceduti o tenuti. Il Milan ha la convinzione che l’uscita di Leao di sabato sera in Portogallo non sia stata casuale, ma frutto di una strategia mediatica studiata e volta a richiamare l’attenzione di potenziali acquirenti. Adesso, a parte i messaggi inviati dal diretto interessato oltre Manica, non ci sono corteggiatori. Anzi, il Fenerbahce si è tirato indietro: lo ha fatto sapere uno degli aspiranti presidenti, Hakan Safi, vicino a Paolo Maldini. Resta il Galatasaray. E poi ci saranno i club che magari da sabato sera in poi fiuteranno l’affare e proveranno l’acquisto a prezzo di saldo, o in prestito con diritto/obbligo di riscatto. Il Barcellona, con Gordon del Newcastle, si è tirato fuori dalla corsa. Resta da vedere se l’Arabia sarà considerata un’opzione come il Milan spera".
KEAN - La Fiorentina deve ancora definire chi sarà il tecnico della prossima stagione ma è al lavoro per sistemare la rosa. Una delle situazioni da risolvere è quella relativa a Moise Kean, come spiega La Gazzetta dello Sport: "Gli scenari sono tutti aperti e fra le ipotesi c’è senza dubbio anche la sua permanenza a Firenze, visto che nelle idee della Fiorentina, ad ora, non è in prima fila nella lista dei possibili partenti. Le motivazioni sono chiare: per farlo partire serve accendere la clausola da 62 milioni nei primi quindici giorni di luglio oppure un’offerta da una quarantina di milioni dal 16 luglio in poi. E se partisse ci sarebbe la necessità di andare a cercare sul mercato un altro centravanti del valore di Kean. È presto per fare previsioni, ma ci sono alcune certezze come i primi due macro-step che attendono la questione-Kean: il primo è il confronto sul piano tecnico-economico fra proprietà-dirigenza-allenatore (da definire a breve) in cui verranno stabiliti le intenzioni e il percorso per il futuro e in cui l’argomento Kean è per forza centrale sia per l’ingaggio da 4,5 milioni che é il più alto della squadra, sia per il ruolo che ricopre; il secondo step sarà invece proprio la clausola da 62 milioni che, anche se molto alta, è inserita nel contratto con efficacia dall’1 al 15 luglio ed è una tempistica da rispettare".
ZACCAGNI - La Lazio si prepara alla nuova stagione sotto la guida di Gennaro Gattuso, subentrato a Maurizio Sarri in panchina. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il nuovo allenatore ha richiesto alla società quattro rinforzi in particolare: un difensore centrale, un terzino destro, un vice-Zaccagni e un centravanti. Gattuso intanto ha già contattato proprio il capitano Zaccagni, incassando la sua voglia di essere ancora al centro del progetto. Alle sue spalle può arrivare un rinforzo per sopperire alle sue eventuali assenze e per farlo rifiatare.
LANG - Il padre di Noa Lang, Jeffrey, ha parlato a De Telegraaf del futuro del giocatore di proprietà del Napoli. Ecco le sue parole riportate da Tmw: "Rientro al Napoli? Noa non vede l'ora. Vuole avere successo al Napoli. Alla fine bisogna far parlare i piedi, quindi spetta a lui dimostrarlo".
FRATTESI - Così Fabrizio Romano dal proprio canale YouTube sul centrocampista dell'Inter, Davide Frattesi: "Ci avete chiesto in tanti di Frattesi: se può entrare in un'operazione con la Roma, se possono arrivare altre squadre. Per capire dove andrà ci vuole ancora un po' di pazienza. La certezza è che a meno di colossali colpi di scena lascerà l'Inter nel corso dell'estate. È un discorso che l'Inter considera chiuso, archiviato. Si cercherà la soluzione migliore. L'Inter sta già ragionando oltre, come per Curtis Jones. Vedremo se la Roma potrà essere un'opportunità o se ce ne saranno altre, non dimentichiamoci che è stato vicino ad un possibile trasferimento al Nottingham Forest, poi è saltato proprio perché è saltato Curtis Jones".
GOSENS - Tra le questioni da risolvere in casa Fiorentina, oltre al futuro di Moise Kean, c'è anche la posizione di Robin Gosens. Queste le ultiem novità secondo quanto scrive il Corriere dello Sport: "C'è una grossa incognita nel futuro della Fiorentina ed è posizionata sulla corsia destra. Perché sì, c'è un Fabiano Parisi che almeno fino a ottobre sarà ko per la rottura del crociato, ma c'è sopratutto un Robin Gosens che per tutta l'ultima stagione ha dato ampi cenni di cedimento atletico. Lui, il tedesco, vorrebbe rimanere a Firenze, la Fiorentina valuta però la separazione con un calciatore che il 5 luglio prossimo compirà 32 anni. Sarà un'estate in cui lo stesso terzino sinistro - il cui contratto scadrà nel giugno 2028 e che pesa tanto nelle casse, visto che il suo stipendio è il terzo più alto della rosa dopo quelli di Kean e De Gea - dovrà prendere una decisione per capire dove e in che modalità vorrà passare gli anni finali della sua carriera".
SUZUKI - Confermato sulla panchina Carlos Cuesta, il Parma inizia a ragionare sulle strategie di mercato, partendo dalle cessioni. Queste le ultime novità secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport: "Sulla lista delle partenze per adesso ci sono il portiere Suzuki, il centrocampista Keita e l’attaccante Pellegrino. Tutti elementi che hanno diverse richieste e che, se domanda e offerta combaciano, possono essere sacrificati. Per quanto riguarda il sostituto di Suzuki si sta ragionando su Edoardo Corvi, che nello scorso campionato ha sostituito per un lungo periodo il giapponese infortunato e ha ben figurato. Potrebbe essergli concessa la possibilità di partire titolare. Keita è stato determinante nell’ultima stagione, ma il Parma ha già nel gruppo giocatori da valorizzare come Ordonez e Sorensen, oltre a Nicolussi Caviglia e Bernabè che dovrà ristabilirsi dopo l’intervento chirurgico. Alla fine, il colpo da non sbagliare riguarda il centravanti. Il suo identikit: giovane, fisicamente potente, affamato. Azzeccare il profilo giusto significa guadagnarsi mezza salvezza".
DOUVIKAS - L'agente dell'attaccante del Como Tasos Douvikas, Paschalis Tountouris, ha parlato a Tmw del suo assistito: "Concorrenza in aumento e rinnovo? Al Como, come in qualsiasi altra squadra di alto livello, il posto non è mai garantito. Bisogna essere pronti fisicamente e mentalmente a competere ogni giorno, ed è proprio questo il tipo di sfida che Tasos accoglie con entusiasmo. Chiunque lo conosca sa qual è la sua mentalità e la sua etica del lavoro. E quando un club sta costruendo qualcosa di così speciale, le conversazioni sul futuro arrivano naturalmente, al momento giusto".
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