Inizia marzo, il mese in cui si tirano le somme al fantacalcio. A marzo si costruiscono le vittorie, ad aprile si realizzano. In tanti, purtroppo, hanno già dovuto dire addio ai sogni di gloria. Abbiamo diviso in cinque categorie i fantallenatori...
Inizia marzo, il mese in cui si tirano le somme al fantacalcio. A marzo si costruiscono le vittorie, ad aprile si realizzano. In tanti, purtroppo, hanno già dovuto dire addio ai sogni di gloria. Abbiamo diviso in cinque categorie i fantallenatori in questo momento:
IL PRIMO - È davanti a tutti, vive ogni giornata con un'ansia incredibile. Pagherebbe un milione di euro (se lo avesse) per far finire il fantacalcio oggi. Non vede più gli amici da un mese, ogni week-end si chiude in casa e fa i riti che gli hanno portato fortuna fin qui. Ha sentito per caso una partita alla radio a settembre. Ora le sente tutte alla radio. Deve resistere, è stato anche mollato dalla fidanzata. Ma un fantacalcio vale più di ogni altra cosa. Anche dei rapporti sociali.
L'INSEGUITORE - È lì, a un passo dal primo. Ma non è da solo. Secondo, terzo e anche quarto sono tutti vicini. È dura la vita di chi insegue. Poi sembra tutto maledettamente studiato: quando il primo perde e ne può approfittare, perde anche lui. Quando vince e lo sta per riprendere, vince anche il primo. Poi c'è lo scontro diretto: lì sa che si gioca tutta la stagione. Non solo non vede nessuno nel week-end, ma neppure durante la settimana: deve preparare bene la formazione. Se perde è finita.
QUELLO CHE RIMONTA - Fino a gennaio era lo zimbello della lega. Acquisti sbagliati ma non solo. "Ho solo sfiga, vedrete", ripeteva fino allo sfinimento. Sembrava una profezia, che poi è avverata. Da gennaio, complice un mercato azzeccato con magari Tello ed El Shaarawy, è rinato. Le vince tutte, anche contro i primi in classifica. E sogna di tornare in gioco nelle ultime giornate.