DEULOFEU - "Quando sono arrivati Deulofeu e Pereyra sapevamo chi arrivavano. E' normale che il Tucu si sia adattato subito, conosceva già l'ambiente. E' stato giusto aspettare Deulofeu, permettergli di recuperare. Secondo me può fare molto di più, vedrete. Qui abbiamo persone come Llorente o come Deulofeu e si meravigliano delle strutture che ha l'Udinese. Dove possiamo arrivare? Io ho un pensiero molto chiaro, conosco le capacità di allenatore e squadra, ma da capitano voglio che teniamo i piedi per terra. Non abbiamo l'acqua alla gola, ma dobbiamo dimostrare mentalità. A Roma dobbiamo continuare a fare punti. Arrivare il prima possibile ai 40".
GINOCCHIO - "Stare fuori mi è dispiaciuto? Sì, ma mi è servito. Con il Benevento avevo subito una botta, il ginocchio aveva liquido. Questi dieci giorni sono stati molto positivi per me, per ritrovare brillantezza. A me piace allenarmi sempre, ma ammetto che ci sono dei momenti in cui uno deve fermarsi un po'".
MERCATO - "I tifosi? Sento sempre il loro sostegno. Entrare nel loro cuore non è facile. Io ho potuto farlo, li sento ogni giorni. Non vedo l'ora di vederli tutti in campo: sono molto importanti per noi. Tornare con l'Udinese in Champions League sarebbe il massimo, credo che manchi veramente poco. Io finché sarò qui darò sempre il massimo. Juve e Inter? Io ho detto al direttore di non ascoltare proposte per me a gennaio, perchè non avrei mai lasciato la squadra a metà. Sono orgoglioso di essere qui. Adesso arriva il bimbo, ancora un altro friulano. E sono due. Sono contentissimo di avere una friulana in casa e uno in arrivo. Udine rimarrà sempre parte della mia vita, perchè mi ha regalato le cose più belle".
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