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Chiellini: “Bonucci ha sbagliato: lo avrei capito col Real Madrid, ma perché andare al Milan?”

Alessandro Cosattini

Un nuovo passaggio dell’autobiografia di Giorgio Chiellini, che ha parlato di Leonardo Bonucci, suo compagno di reparto in difesa, ma anche grande amico.  Inseparabili sul campo, ma anche fuori: i due hanno trascorso insieme anche le...

Un nuovo passaggio dell'autobiografia di Giorgio Chiellini, che ha parlato di Leonardo Bonucci, suo compagno di reparto in difesa, ma anche grande amico.  Inseparabili sul campo, ma anche fuori: i due hanno trascorso insieme anche le vacanze negli ultimi anni. Ma c'è un episodio che a Chiellini non è andato giù: il passaggio di Bonucci al Milan nel 2017. Di questo e non solo ha parlato nel suo libro, "Io, Giorgio": "Leo è un libero adattato a difensore centrale: poteva benissimo giocare all'epoca di Scirea e Baresi. Del resto, possiede qualità tecniche eccelse. Forse anch'io me la sarei cavata nel ruolo che allora era quello dello "stopper", il numero 5 classico, mentre Leonardo sarebbe stato un 6 e Barzagli avrebbe marcato il 10 avversario".

Una persona in campo, un'altra fuori. Così Chiellini ha descritto Bonucci: "Nella vita è molto diverso dal burbero che vediamo in campo, non dico riflessivo ma certo non così focoso. Poi, come a tutti, i cinque minuti ogni tanto gli scattano. La Juventus è stata brava a incanalare l'esuberanza di Bonucci nel modo giusto: troppa energia senza controllo può essere dannosa, ma usata bene diventa devastante".

Ma il passaggio al Milan, quello Chiellini non l'ha mai capito: "Diverso è stato il suo anno al Milan, una scelta certamente sbagliata perché fatta non in pace con se stesso, dunque non in modo lucido. Leo era scosso per mille motivi. Mi è spiaciuto, perché tutto accade nelle settimane in cui non ci vedemmo: sono sicuro che se fosse successo in un altro momento lo avrei fatto ragionare a restare. Come Conte in quel luglio 2014. Se ne vanno sempre quando io non ci sono... Con Leo parlai che era già tutto stabilito, una cosa senza logica dall'inizio alla fine. Avrei potuto comprendere se fosse andato al Real Madrid - raccoglie SOS Fanta -, ma in quel Milan? Per fortuna, il destino ha voluto che tutto tornasse in ordine".