Gli indiziati numero uno a lasciare la Roma per esigenze di bilancio (circa 60 milioni di euro) restano sostanzialmente sempre i soliti due: Manu Koné ed Evan Ndicka. Ma in casa giallorossa sta emergendo un piano per salvare almeno uno dei due, come riporta La Gazzetta dello Sport: "Ad oggi offerte ufficiali a Trigoria non sono ancora mai arrivate, per nessun giocatore, neanche per gli altri che potrebbero essere a rischio (i vari Pisilli, Soulé o Svilar). Niente di niente, anche se poi le scelte le farà il mercato nei prossimi giorni. Quel che piace, però, è che si stanno configurando tutta una serie di ricavi forse anche inattesi, che possono far abbassare - e anche di molto - proprio quella cifra di 60 milioni di ulteriori ricavi che la Roma deve mettere a bilancio entro le prossime tre settimane. Quando, appunto, gli ispettori di Nyon verificherano il rispetto da parte del club della “football earning rule”: necessaria una perdita aggregata di massimo 60 milioni (al netto di imposte e spese virtuose, come il vivaio o il calcio femminile), sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26. Considerando che le perdite nei primi due bilanci sono state rispettivamente di -81 e -54 milioni, si capisce perché servano cifre importante per far quadrare il cerchio.

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Roma, ecco il piano per salvare uno tra Ndicka e Koné sul mercato: chi può partire
C’è la questione legata a Riccardo Calafiori ed al suo passaggio dal Bologna all’Arsenal. Calafiori, infatti, venne ceduto dalla Roma al Basilea nel 2022 per 2,5 milioni più il 40% sulla futura rivendita, percentuale poi incassata al momento della cessione del giocatore dal Basilea al Bologna: 4 milioni, di cui 1,6 girati appunto alla Roma. Solo che a Trigoria hanno sempre sostenuto che quel 40% riguardasse tutte le cifre incassate dal Basilea e, quindi, anche relativamente al successivo 50% che gli svizzeri hanno poi avuto in dote dalla cessione del difensore dal Bologna all’Arsenal: 45 milioni più 5 di bonus. E il 40 di quel 50% fa circa 9,1 milioni di euro. Ne è nato un contenzioso legale davanti al Tribunale dello Sport di Losanna, co un accordo transattivo che dovrebbe portare alla Roma circa 6 milioni. Altro ossigeno. E poi c’è il capitolo legato alle plusvalenze, con la Roma che ha già messo a bilancio altri 5,1 milioni: 3,1 dalla cessione di Sangaré all’Elche e 2 da quella di Saud al Lens. Lo spagnolo, infatti, era arrivato due anni fa per 1,6 milioni dal Levante (ed era a bilancio per poco meno di un milione), a cui però si è dovuto girare anche il 10% dei 4,5 milioni incassati in questi giorni. Saud, invece, era ancora a bilancio per 1,5 milioni, il che vuol dire che da quei 3,5 incassati dal Lens ne è nata una plusvalenza di due milioni. Ma la speranza a Trigoria è quella di poter piazzare nei prossimi giorni anche altri esuberi: Baldanzi è in trattativa con il Genoa per circa 8 milioni, ma poi ci sono anche Salah-Eddine (che ha rifiutato il Psv, con il Twente che ha una percentuale sulla rivendita), Kumbulla, Cherubini, Romano e Pagano. Oltre a Ziolkowski, che se davvero dovesse andare al Nottingham Forest per 15-17 milioni allora vorrebbe dir aver piazzato un altro gran colpo. Forse anche decisivo".
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