L’ipotesi Romelu Lukaku, ma non soltanto. José Mourinho ha parlato così in conferenza stampa del mercato della Roma e non soltanto.
La Roma vuole Romelu Lukaku, anche dopo l’arrivo di Azmoun. Come riportato questa mattina in Inghilterra, per la prima volta il Chelsea ha aperto alla cessione in prestito. Così la Roma ha iniziato a muoversi e a credere nell’acquisto del belga, in prestito secco. Come riporta Sky, c’è stato un contatto ufficiale con il Chelsea: possibile blitz della dirigenza giallorossa a Londra in serata per trovare l’accordo. E anche per avere l'ok definitivo pure del giocatore. L’apertura del Chelsea alla formula del prestito può rimettere in gioco molte squadre, che avevano aspettato fin qui. Dal Milan all’estero, vedremo se ci saranno altri sviluppi e che concorrenza ci sarà per la Roma, che ora ci prova ufficialmente. Di Lukaku e non solo ha parlato José Mourinho nella conferenza stampa di oggi.
AZMOUN - "Azmoun? Non è ancora un nostro giocatore. Faccio fatica a parlare di lui, non è ancora mio. È a Roma, non so se ha finito le visite, sicuramente non ha firmato. Non lo vedo come giocatore della Roma. Immaginati di Lukaku, che è un giocatore del Chelsea. Per non scappare dalla domanda dico che ci sono allenatori e club dove si scelgono i giocatori e quelli che arrivano sono le prime scelte. Sia in Italia che in Inghilterra ci sono questi tipi di club ma noi siamo in un’altra situazione. Quello che mi è stato proposto dal direttore era Azmoun, non come ho letto o sentito come mio attaccante. Mi è stato proposto come uno dei miei attaccanti. Per esserlo, se la sua condizione è buona, può aiutare. Ha fatto benissimo allo Zenit, non solo in Russia, anche nelle competizioni europee. Non è andato bene nel Leverkusen e per questo possiamo prenderlo in prestito, altrimenti non sarebbe venuto da noi. Se sta bene, può aiutare. Quando il direttore mi ha proposto Azmoun, mi ha detto che arriverà anche un altro attaccante e questo mi fa felice. Se l’altro è un attaccante di qualità, con Belotti e Azmoun stiamo parlando di buone opzioni davanti. Io sono tranquillo e aspetto, la cosa più importante è la partita di domani".
STOP RENATO SANCHES - "Recuperiamo Pellegrini e Dybala dopo le squalifiche alla prima. Perdiamo Renato Sanches che ha un piccolo problema che non lo farà essere a disposizione per questa partita. Non è una sorpresa che domani Renato non possa giocare, basta vedere gli ultimi anni della sua carriera. Se sta bene, è titolare nel PSG e non viene a Roma in prestito. Problema di Renato? Penso tornerà dopo la sosta, magari ci sarà una sorpresa prima, ma per la storia clinica penso che spingere per averlo non è la direzione giusta. Così potrà recuperare dal problema muscolare e avere una condizione migliore".
DYBALA - "Tanti club l’anno scorso avevano dubbi sulle condizioni di Paulo, per questo siamo riusciti a prenderlo. Siamo diventati specialisti ad allenare gente così, con un grande passato e potenzialità. Cerchiamo di prendere i migliori di questi e proviamo a fargli ritrovare stabilità, questa è la nostra realtà. Aspettative basse, lavoriamo tranquilli, magari è una sorpresa per voi".
MERCATO IN USCITA - "Vediamo, in Arabia il mercato è aperto e tutto può succedere, il rischio c’è. Può migliorare o peggiorare la nostra rosa finché il mercato è così. Ho 4 difensori centrali, 3 esterni a destra, a volte ho lavorato con Celik o Karsdorp o Cristante in difesa. Se arriva qualcuno ottimo, se non arriva andiamo avanti così. Solbakken domani sarà in panchina di nuovo, il campionato è lungo e arriverà il momento dove tutti saranno necessari".
OBIETTIVO ROMA - "4° posto? Ci sono anche gli altri che migliorano. Il mio obiettivo non può andare più in là di vincere la prossima partita. Non sono capace. Inter, Milan, Napoli, Juventus, giocano dichiaratamente per il titolo e devono finire nelle prime quattro. La Lazio ha fatto l’impresa l’anno scorso in campionato e in Europa ha fatto le vacanze. L’Atalanta investe tanto, la Fiorentina ha rifiutato 43 milioni per Gonzalez e questo dice tutto. La Roma non può rifiutare un’offerta così. La Roma tra quinto posto e ottavo al momento dico".
CRISTANTE E PAREDES - "Loro due insieme? I bravi giocatori possono sempre giocare assieme, mi aspettavo la stessa domanda su Pellegrini e Aouar io".
DIFESA A 4 - "Lo abbiamo fatto un po' con la Salernitana, quando esce Smalling e gioca Cristante in quella condizione. Era praticamente una difesa a 4. Ho tante opzioni a centrocampo, ho due nomi per ogni posizione e ci son diverse possibilità di combinarli, poi dipende anche dalle caratteristiche degli attaccanti che ho. Se non c'è Paulo magari posso mettere Pellegrini o Aouar. A centrocampo sono molto contento, mi spiace per Renato, ci manca quell'intensità. Il nostro ritmo di solito non è molto alto. Abbiamo perso anche la profondità di Zaniolo, la sua potenza fisica, Renato sarebbe molto importante sotto questo punto di vista".
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