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NEWS – McTominay, Zaccagni, Lautaro, De Bruyne, K. Thuram, Bastoni, Lobotka, Solet, Baldanzi: le ultime

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Le ultime dalle infermerie delle squadre di Serie A, tra possibili rientri in campo e assenze prolungate, in vista delle gare europee e del prossimo turno di campionato che inizierà domani sera
Andrea Della Sala

Le ultime dalle infermerie delle squadre di Serie A, tra possibili rientri in campo e assenze prolungate, in vista delle gare europee e del prossimo turno di campionato che inizierà domani sera

NAPOLI - Conte può sorridere, il suo Napoli sta piano piano riprendendo forma, come spiega il Mattino: "Con il Cagliari potrebbero giocare dal primo minuto McTominay, con Gilmour a centrocampo, e De Bruyne (nel terzetto con Alisson e Hojlund). E con in panchina, tenetevi forte, tutti assieme Lobotka, Anguissa e Lukaku. Il ritorno dal primo minuto sia di McTominay (proprio al Cagliari segnò la meraviglia in rovesciata) che di De Bruyne chiude con la fase dell'emergenza". Questi gli altri aggiornamenti secondo il Corriere dello Sport: "Per quel che riguarda la difesa, si va verso la conferma del tris di marcatori centrali schierati dal primo minuto sabato scorso: Beukema, Buongiorno, Olivera. Beukema, ad oggi, è ancora favorito su Juan Jesus, non in perfette condizioni e in panchina contro il Lecce, ma sicuramente in crescita. Da sciogliere il nodo portiere: l’ultima l’ha giocata Meret, ma è possibile che domani ritorni dal primo minuto Milinkovic-Savic".


INTER - Ancora qualche dubbio per Chivu sugli infortunati in vista della gara di domenica contro la Fiorentina, come spiega il Corriere dello Sport: "Sarà domani il giorno decisivo per Bastoni. Non è in discussione la sua convocazione per il match con la Fiorentina, ma resta un margine di dubbio sul fatto che possa giocare già dall’inizio, piuttosto che accomodarsi in panchina. Sono trascorsi ormai 10 giorni abbondanti dallo scontro con Rabiot nel derby e il difensore nerazzurro continua ad avvertire dolore al momento di calciare il pallone. Tutta colpa dell’edema che ancora non si è del tutto riassorbito. Ieri, Bastoni ha svolto metà allenamento con il gruppo, mentre nell’altra metà si è limitato ad un lavoro differenziato. Può correre senza problemi, come non ha difficoltà nei vari movimenti: insomma, la condizione c’è. Occorre evitare, però, che giochi condizionato dal dolore. Al posto dell’azzurro, nel caso, toccherà nuovamente a Carlos Augusto. Sempre tutto ok per Calhanoglu, arrivato alla seconda seduta a pieno ritmo con il resto dei compagni. A meno di intoppi, domenica sera tornerà accomodarsi sulla sua poltrona di regista sin dal fischio d’inizio, con Zielinski dirottato a sinistra". Le ultime su Lautaro secondo La Gazzetta dello Sport: "Nessun rischio, Lautaro resterà a Milano e continuerà il suo percorso di recupero. Prima, però, c’è l’ultimo impegno di campionato prima dello stop della Serie A. Contro la Fiorentina, al Franchi, il capitano interista farà di tutto pur di scendere in campo anche solo una manciata di minuti. Ma ad Appiano Gentile non c’è alcuna intenzione di accelerare i tempi".

GENOA - Il Genoa si prepara per la sfida di domani sera contro l'Udinese, queste le novità dall'infermeria riportate dal Messaggero Veneto: "Al Signorini la settimana di allenamenti prosegue. Baldanzi lavora a pieno ritmo in gruppo e accelera. Se le sensazioni saranno positive anche oggi, ha chance di riassaporare il campo domani, dal 1' o a gara in corso: arma in più per De Rossi, per contrastare Zaniolo e compagni".

LAZIO - Brutte notizie, nuovamente, per il capitano della Lazio Zaccagni che ha avuto l'ennesimo problema muscolare e sarà ancora ai box, come sottolinea il Messaggero: "Zaccagni non vede più la luce, si ferma di nuovo per una lesione di secondo grado al vasto mediale della coscia destra, starà un altro mese ai box. Addio ai playoff mondiali e, se Gattuso piange, Sarri è disperato: non ha praticamente mai avuto il suo uomo di maggior esperienza e talento, ora rischia di non riabbracciarlo nemmeno per il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta, la gara ormai più importante di una stagione da incubo. Zaccagni si stava appena riprendendo da una lesione al muscolo obliquo dell'addome, rimediata a fine gennaio. Il Diavolo lo rimanda all'inferno: proprio col Milan ha sentito tirare la coscia destra nell'ultimo ripiegamento di sacrificio, prima del cambio ed era già sconsolato all'uscita, domenica sera, all'Olimpico. Mattia aveva già intuito la quarta brusca fermata in meno di un anno. Il responso della risonanza di ieri mattina è un altro macigno. È un calvario infinito, iniziato proprio nel ritiro dell'Italia a marzo scorso, proseguito con l'intervento di "Groin Pain Syndrome" a fine giugno, un ritiro e un inizio di campionato a rilento, e a metà ottobre un altro stiramen-to. Qualcuno aveva persino provato a criticarlo per il rendimento, ma è un miracolo che Mattia abbia fatto quattro gol, con questi ripetuti e pesanti pit stop. la diagnosi è di 4-6 settimane, c'è ancora una flebile speranza di rivederlo il 22 aprile a Bergamo. Intanto, però, Sarri deve decidere come sostituirlo nell'immediato. Pedro non è entrato bene contro il Milan, l'età avanza per fare l'esterno, anche se rimane il più inquadrato e affidabile negli schemi di Mau. La prima alternativa è Noslin, che il Comandante preferisce nelle fasi finali delle gare per il suo strappo ad effetto. Tj potrebbe tornare dal 1' a Bologna, ma nei quarti di Coppa Italia segnò 1'1-1 (decisivo poi per i rigori vincenti), subentrando proprio allo spagnolo".

JUVE - Spalletti spera di poter contare anche su Thuram per la sfida contro il Sassuolo, questi gli aggiornamenti secondo Tuttosport: "Non fa più male. E allora l’orizzonte si è certamente rischiarato. Se tutto andrà come deve, cioè se le smorfie lasceranno spazio a sensazioni positive, Khephren Thuram sarà a disposizione per la partita di sabato contro il Sassuolo. La botta alla caviglia è stata praticamente riassorbita e per questo Spalletti conta di riaverlo intanto oggi in allenamento, insieme ai compagni. Poi tra campo o panchina per la sfida del weekend, altro impegno decisivo se si vuole dare forza alla corsa al quarto posto, al momento comunque distante una lunghezza, che è quella dal Como. Ripartendo pure da qui, Lucio farà le sue valutazioni sulla formazione da lanciare all’Allianz Stadium, iniziando da un assunto alla base: squadra che ha vinto (e convinto) a Udine, non sarà toccata. Vlahovic è ormai pronto a rimettere minuti nelle gambe, ma domani non sarà in gruppo per una gestione dei carichi. Una scelta basata sulle sensazioni e sull’iter previsto per il rientro: già prima dell’Udinese si era preso una settimana in più rispetto ai tempi previsti, e pare gli abbia decisamente fatto bene. Alla Continassa ne parlano come di un giocatore adesso in ritmo, ha però bisogno di quello partita. E allora, eccoci qui, alla resa dei conti. Per di più nei giorni in cui effettivamente si sta discutendo il suo futuro, ossia il rinnovo di contratto tanto atteso, e da entrambe le parti. Sì, si può considerare un nuovo inizio a tutti gli effetti.  se dovesse recuperare Thuram, a quel punto avrebbe solamente Holm ai box: il terzino svedese, reduce dalla lesione al soleo rimediata in Inter-Juve, può rientrare dopo la sosta per gli impegni internazionali".

UDINESE - Buone notizie per il reparto difensivo dell'Udinese che dovrebbe recuperare due pedine fondamentali, come riporta il Messaggero Veneto: "Kosta Runjaic sta alzando un bel muro in ditesa dopo avere ritrovato i "mattoni" corrispondenti ai nomi di Oumar Solet e Nicolò Bertola per la sfida col Genoa di domani sera, alle 20.45, a Marassi. E qui bisogna subito scendere nei particolari per dire che se la Zebretta avrà più scudi protettivi nella tana del Grifone, rispetto a quelli avuti a disposizione con Atalanta e Juventus, è perché oltre alla settimana di lavoro in più che ha permesso a Solet di integrare il minutaggio, ieri si è aggiunto anche Nicolò Bertola alla lista dei corazzieri. Avevamo lasciato l'ex spezzino con la caviglia destra distorta la sera del 2 marzo con la Fiorentina, dopo avere deviato un corner di Moise Kean, e adesso lo ritroviamo pronto a rientrare dopo avere svolto alcune partitelle con la squadra. Comunque è molto probabile che per Bertola sarà replicata la gestione "alla Solet" che è stata riservata sabato scorso al francese, rimasto in panchina senza mai entrare per tutto l'arco della gara".

ROMA - Il grande dubbio nella Roma di Gasperini è relativo a Koné. Il centrocampista ieri ha svolto tutto l'allenamento e difficilmente dovrebbe rimanere fuori in una sfida così importanti. Tra i pali ci sarà Svilar, difesa a tre che dovrebbe vedere dal 1' Mancini, Ndicka e Hermoso. A destra Celik, che ha recuperato al problemino avuto, a sinistra Wesley. In mezzo proprio Koné dovrebbe fare coppia con Pisilli. Davanti sicuro del posto Malen, ad affiancarlo dovrebbe esserci El Shaarawy (qualche chance la conserva ancora Pellegrini) con Cristante a supporto. 

BOLOGNA - Per la sfida di ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma, Italiano non ha ancora sciolto tutti i dubbi relativi alla formazione: assente Skorupski, in porta ci sarà Ravaglia. Difesa a 4 con Joao Mario a destra, ballottaggio a sinistra che dovrebbe vedere in vantaggio Lykogiannis su Zortea e coppia centrale che dovrebbe essere composta da Vitik, davanti nelle gerarchie a Heggem, e Lucumi. In mezzo al campo Freuler con Ferguson e Pobega, partirà dalla panchina Moro che ha recuperato dall'infortunio. Qualche dubbio anche in attacco: Castro in vantaggio su Dallinga, al suo fianco dovrebbero esserci Bernardeschi e Rowe.

FIORENTINA - Dopo il 2-1 dell'andata, la Fiorentina scenderà in campo in casa del Rakow nel ritorno degli ottavi di Conference League. Vanoli vuole mantenere il buon momento di forma, per superare il turno si affida al solito 4-3-3: in porta De Gea, dubbio sulla fascia destra con Dodò in vantaggio su Gosens, con Balbo a sinistra. In caso di impiego del tedesco traslocherebbe sull'altra fascia. I due centrali di difesa dovrebbero essere Comuzzo e Pongracic. In regia dovrebbe esserci Mandragora, con Ndour e Fabbian a dargli supporto. Nessun rischio per Kean, che dovrebbe partire dalla panchina: a guidare l'attacco ci sarà ancora Piccoli, con Harrison e Fazzini sulle fasce.