Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus, ha parlato a Sky dopo il Torino parlando del rinnovo in scadenza a giugno con i bianconeri.
Adrien Rabiot, centrocampista della Juventus, ha parlato a Sky dopo il Torino parlando del rinnovo in scadenza a giugno con i bianconeri.
PARTITA - "Il primo tempo mi è piaciuto, abbiamo fatto bene e abbiamo creato. Non abbiamo segnato e quando non fai gol puoi rischiare, ti abbassi un po' e loro prendono fiducia. La partita può girare male, ma secondo me abbiamo creato qualche occasione in cui potevamo fare gol, soprattutto nel primo tempo. È quello che ci è mancato stavolta".
MOMENTO DIFFICILE - "Sì, le settimane passate sono state un po' difficili. Volevamo due vittorie di fila, ma guardiamo la cosa positiva: abbiamo preso un punto che non era scontato, il Toro è una squadra tosta e fisica. Sono deluso perché potevamo sicuramente vincere questa partita".
CALI - "Può essere anche una parte fisica, perché faceva caldo, e poi ci siamo abbassati, ma loro non hanno creato niente. Magari hanno avuto un po' di possesso palla i più, ma niente di che. Avremmo anche potuto segnare con Yildiz, alla fine c'è rammarico".
VOLONTÀ - "Sono rimasto perché volevo rimanere, aiutare questa squadra a tornare in Champions, me lo ha anche chiesto la società. Poi sono rimasto per questo obiettivo. Se raggiungiamo l'obiettivo, vedremo e parleremo. Sarebbe sicuramente meglio dal mio punto di vista, ma ci dobbiamo ancora parlare".
NO CONTATTI - "Non sto parlando con la società? No, perché in questo momento dobbiamo concentrarci sul campo, sulle partite da giocare. Tutti, a partire da Giuntoli e Allegri sono concentrati su questo obiettivo, che è importante, poi dopo potremo parlare".
VOGLIA - "Di tornare in Champions con la Juve, anche se non fossi qui l'anno prossimo il mio obiettivo personale sarebbe far tornare la Juve in Champions e vincere la Coppa Italia. Poi ne parleremo".
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