COSA SERVE - "Cosa desidero per il prossimo anno? Non è la prima volta che rispondo a questa domanda, forse si creano anche pressioni all'esterno che possono disturbare. Come lo scorso anno mi incontrerò con la società, senza le coppe dovremo fare qualcosa di diverso e capiremo cosa si dovrà andare a fare".
DAI FISCHI AGLI APPLAUSI - "Io ci ho messo sempre il cuore, la passione, la fame e l'ossessione: quest'ultima a volte non mi fa gioire come dovrei. Sono contento di aver trasmesso tutto questo ai giocatori. Ringrazio i tifosi perché la scena di oggi mi sembrava quella di un anno fa con la coppa in mano. Sono contento di aver riallacciato il rapporto perché mi era dispiaciuto uscire dal campo con alcuni fischi".
COSA VA - "Quando i ragazzi hanno la spina attaccata per bene sono capaci di grandi prestazioni. Mi è dispiaciuto aver subito il gol nel finale: ne parlavo con Miranda e poteva spendere un fallo o anche un'espulsione. Comunque buon ritmo e grandi giocate, non sembrava una partita di fine stagione".
PROSSIMO ANNO - "Queste ultime gare hanno dimostrato che quando si può preparare tutto nel minimo dettaglio e riposare, si può far vedere qualcosa di diverso. Discorso differente giocare con la Juventus due giorni dopo una partita europea. L'anno prossimo si potrà lavorare diversamente per stare al passo delle solite big. L'idea mi stuzzica. Bologna ha dimostrato di saper lavorare con i giovani. Concludo sottolineando l'esplosione di Rowe e la rinascita di Bernardeschi: ha un altro anno di contratto e rimarrà a Bologna un pezzo da novanta".
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