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Gudmundsson, la prima diagnosi! Vanoli: “Fagioli, Rugani, Solomon, Dodo, Kean e perché fuori Gosens”

Gudmundsson, la prima diagnosi! Vanoli: “Fagioli, Rugani, Solomon, Dodo, Kean e perché fuori Gosens” - immagine 1
Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato ai microfoni di Sky, DAZN ed in conferenza stampa dopo la gara dopo la gara giocata contro il Torino.
Daniele Najjar

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato ai microfoni di Sky, DAZN ed in conferenza stampa dopo la gara dopo la gara giocata contro il Torino. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW.

GUDMUNDSSON - "Non ho ancora visto, per uscire vuol dire che si è fatto male. Speriamo non sia niente. Vediamo, dovrà fare degli esami. Ma perché lui esca ce ne vuole". La prima diagnosi per l'infortunio del giocatore resa nota dal club viola riporta di un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, con le sue condizioni da monitorare nei prossimi giorni.


GOSENS FUORI - "Viene da un infortunio lungo in cui abbiamo affrettato un po' i tempi per il suo rientro. Adesso gli manca un po' di brillantezza. Parisi è una garanzia. Ho la fortuna di avere un gruppo importante. Robin sappiamo cosa ha fatto nel mercato, vuole combattere con noi".

DODO E FAGIOLI - "Se Dodo e Fagioli hanno capito per cosa lotta la Fiorentina? Il primo gol è stato un errore collettivo. Loro due hanno caratteristiche per giocare a calcio, ma Fagioli sta lavorando bene, è cresciuto tantissimo. Dodo deve essere un po' più lucido. Nel finale non ha avuto pazienza e ha fatto saltare troppo facilmente".

SOLOMON - "Sì, questa squadra quando gioca e pressa in avanti stando alta si è trasformata però per salvarsi devi avere anche la seconda fase, a volte riaggredendo e a volte come oggi stando più aggrappato a un risultato importantissimo. Dobbiamo stare sul pezzo, perché sarà importante fino all'ultima partita. Sono contento per Kean che è tornato al gol, dobbiamo lavorare tanto. Abbiamo giocatori di qualità come hanno dimostrato Solomon e Harrison quando è entrato però bisogna stare più attenti, anche nel primo tempo abbiamo preso un gol troppo facilmente".

RUGANI - "Se manca un difensore? Rugani lo abbiamo preso ed è uno esperto e importante, anche se ancora non è al top. La società ha fatto il massimo per accontentarmi. Perché le scelte della lista UEFA? Sono scelte difficili: riguardo Daniele c'è un discorso di condizione; per quanto riguarda Brescianini, ho valutato che il suo ruolo di mezz'ala di sinistra possono farlo anche Fazzini e Ndour. Sono scelte dolorose perché i ragazzi si impegnano tutti in allenamento".

PAURA - "C'è la paura, la tensione ma anche la comunicazione. Bisogna essere più vogliosi di portare a casa il risultato, non puoi giocare sempre bene, questo è un difetto che stiamo facendo fatica a toglierci. Quello che mi ha dato fastidio nel finale sono stati questi cross, c'è stata la parata di De Gea e poi quella punizione. Dispiace perché abbiamo buttato via punti importanti, però la squadra sa reagire e dobbiamo lottare fino alla fine ma questo lo sapevamo".

CAMBI - "Assolutamente, siamo andati in fatica perché forse non abbiamo capito la dinamica. Abbiamo preso dei cross che dovevamo fermare, sono particolari che purtroppo ci stanno sempre condannando. E' una stagione così, ma anche oggi abbiamo creato tanto. Siamo stati bravissimi a recuperarla, ma loro hanno grande struttura e creano pericolo.  I cambi erano fatti nell'ottica di non abbassarmi, sfruttando il tre contro tre con Piccoli. Nel finale potevamo essere più lucidi. E' un peccato, ma mi prendo la reazione. Sappiamo che fino all'ultimo sarà così".

GOL DA PIAZZATI - "C'è un po' tutto: a volte un po' di carenza strutturale, tante volte disattenzioni a livello di cattiveria. Ci manca l'ultimo step, lo stiamo cercando e sulle palle inattive ci stiamo lavorando. Dobbiamo avere anche un atteggiamento positivo, tra compagni parlarsi. Siamo partiti bene avendo due/tre occasioni, poi un'ingenuità clamorosa e ti trovi sotto per recuperare son tutte energie che spendi. Abbiamo questa forza e dobbiamo continuare a lavorare su questa. Fino alla fine dovremo lottare lì sotto".

PARATICI - "Stiamo parlando di un direttore di alto livello, che ha già dato un'impronta ai ragazzi. E' un valore aggiunto per la situazione. Adesso siamo tutti a lottare sullo stesso treno e sono contento perché una figura di questo spessore serviva".