AMORIM - "Dal duo Amorim-JaissleDa qui ci si aspetta che a meno di clamorose sorprese possa uscire il prossimo allenatore del Milan. Aggiornamento per quanto riguarda questi due nomi. Ruben Amorim al Milan ha dato apertura totale. Ruben Amorim alle persone più vicine a lui ha già confessato questa voglia di ripartire dal Milan. Aveva avuto un'altra opportunità, cioè una proposta del Benfica. Amorim ha scelto di non procedere. Col Milan è diverso. Amorim sente che un Milan senza Champions League può essere un'opportunità per lui per ripartire, per ricostruire, per fare una squadra a propria immagine e somiglianza, come avrebbero voluto fare al Manchester United e non è riuscito anche a causa di divergenze dirigenziali. E allora Ruben Amorim, candidato forte per diventare il nuovo allenatore del Milan. Amorim al Milan dà apertura totale. È la pista anche tecnicamente più semplice perché perché Ruben Amorim non allena in questo momento e quindi rende più facile tutto il discorso".
JAISSLE - "Dall'altra parte c'è il nome di Matthias Jaissle, due incontri durante la settimana con il Milan, un candidato comunque molto forte alla panchina rossonera che va tenuto in considerazione. Anche da parte di Jaissle c'è tentazione, c'è motivazione. Quello che mi raccontano è che Jaissle anche quando allenava in Europa aveva sempre avuto questo pallino un giorno di lavorare in Italia, ha grande stima del calcio italiano. Quindi Jaissle è veramente tentato dal Milan. In questo caso l'ostacolo, come vi ho sempre raccontato, è il contratto che lega Jaissle all'Al Ahli. Non solo dal punto di vista dello stipendio, perché non sarebbe lì il problema, ma per l'indennizzo che chiederebbe l'Al-Ahli".
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