Le condizioni di Federico Bernardeschi e Federico Chiesa, ma non solo. Così Max Allegri ha parlato a Sky Sport e in conferenza stampa verso l'esordio stagionale in Champions League contro il Malmoe di domani: "Sarà una partita importante, sono anche emozionato per il mio ritorno in Champions League. Prima pensiamo a domani, poi raddrizzeremo il campionato".
RIENTRI - "Tanti rientri? Bisogna restare sereni, abbiamo fatto delle buone partite a tratti, abbiamo pagato a caro prezzo errori individuali che possono starci, non pensavo tutti insieme, ma è capitato e ora li raddrizziamo. Sarà un campionato equilibrato, non penso ci sarà una squadra che ammazzerà la corsa scudetto".
INFORTUNATI - "Bernardeschi ha avuto un colpo sabato in partita sul ginocchio, niente di grave, ma non calciava la palla. Chiesa non era tranquillo col problema al flessore e non ha senso andare a rischiare ora i giocatori, li ho lasciati entrambi a casa a lavorare". Poi in conferenza ha aggiunto: "Abbiamo un sacco di attaccanti. Chiesa non era sereno per l'infortunio al flessore e portarlo, col rischio che si facesse male con l'intensità della Champions e con lui che gioca a strappi rischiavo di perderlo per un mese e non va bene. Bernardeschi ha preso una botta contro il Napoli e rischiarlo non aveva senso. Siamo 17 di movimento e bastano e avanzano".
SPALLETTI - "Con Luciano ogni tanto bisticciamo da toscani, non è successo assolutamente niente".
AVVIO - "Nel calcio non si può mai dire quello che può succedere. In questo momento in campionato non siamo andati bene nonostante la squadra a tratti si sia ben comportata. Gli errori individuali in campionato sono capitati ma noi dobbiamo pensare a domani e poi sabato penseremo al campionato. Domani dovremo concedere poche palle inattive e giocare bene. Dobbiamo affrontare le partite con serenità perché comunque, anche con punti in più in campionato avresti visto le cose in modo diverse ma le prestazioni sarebbero state le stesse. Sabato abbiamo sbagliato troppo, anche nei passaggi. Sabato abbiamo giocato con un centrocampo che tra di loro forse non si conoscevano neanche. Hanno fatto anche troppo bene. L'importante è creare i presupposti per vincere".
SZCZESNY - "I giovani non sono più giovani. Io vado in pensione ma qualcuno tra un po' smette e bisogna darsi una sveglia. Nessuno si aspettava un avvio così, però il lavoro che era stato fatto e che continueremo a fare è un lavoro fatto bene. Nel calcio non posso immaginare che Szczesny, affidabilissimo, commetta tre/quattro errori in tre partite. Se me l'avessero detto gli avrei dato dei matti. Domani giocherà ancora lui perché ovviamente è un portiere di valore assoluto".
KULUSEVSKI - "Kulusevski è un buon giocatore, un ragazzo che deve migliorare nella gestione della partita. Non so se domani giocherà dall'inizio, lo deciderò domattina".
CHAMPIONS - "La Juventus era considerata favorita perché in quei 5 anni abbiamo giocato due finali, altri grandi risultati e qualche sfortuna. La Juventus, una delle prime volte in cui parlai col presidente, l'obiettivo è entrare nelle prime 8. Poi quando ci arrivi, può succedere di tutto. Devi cercare di passare il turno per provare a giocarti la Champions. Quest'anno non siamo tra le favorite ma non vuol dire che non abbiamo il desiderio di vincere, sono due cose diverse".
RESPONSABILITÀ - "I giocato mi stanno deludendo? No, siamo tutti responsabili quando prepariamo le partite. Dobbiamo ancora avere più senso di responsabilità dobbiamo migliorare e crescere nelle malizie e nella gestione dei momenti della partita. Sabato quando a Szczesny scappa la palla, c'è Rabiot vicino e se continua Politano non segna. Dettagli che fanno la differenza. Queste cose dobbiamo portarle dalla nostra parte".
DE LIGT - "De Ligt gioca insieme a Szczesny e altri nove. Così chiudiamo in bellezza la conferenza".
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