ATTACCO - "Parliamo di attaccanti, ma è la produzione offensiva in generale che latita. Bologna e Bergamo abbiamo creato abbastanza, a Bergamo soprattutto nel secondo tempo, non siamo stati bravi a concretizzare. Può essere anche un fattore di calciatori, con Belghali possiamo costruire qualcosa in più, così come Bernede e Suslov, che hanno inventiva e uno contro uno, ciò che ci è un po' mancato".
NON ARRIVARE ULTIMI - "Non vogliamo chiudere ultimi, sicuramente, ma abbiamo intenzione di avvicinarci il più possibile a chi sta sopra. L'obiettivo non può essere a lungo termine, ma guardando alla gara successiva".
SUSLOV E BELGHALI - "Abbiamo visto le partite che hanno fatto in nazionale. Per Suslov la seconda partita in Nazionale purtroppo ha avuto meno peso. Stanno tornando in condizione. Belghali ha dimostrato di stare bene già a Bergamo. Suslov può essere un'opzione sia dal primo minuto che a gara in corsa".
TIRARE INDIETRO LA GAMBA? - "Non ho questa sensazione, se la avessi diventerei una iena. Non li ho mai visti tirare indietro la gamba, c'è competitività per essere titolare. Se dovessi vedere questa cosa in qualcuno sarebbero i primi a rimanere fuori".
NIENTE MONDIALE - "Non è facile, devo dire che dall'altra parte anche io mi chiedevo come mai non succedesse. Non è facile perché poi dopo ti vai a confrontare con squadre che sono costruite con tanti giocatori forti. Credo che i giovani ci siano, l'ho sempre detto e non lo rinnego. Ovvio che serva però un percorso di crescita, anche soltanto di allenamenti fatti con la prima squadra per 3-4 mesi nei quali i ragazzi possono migliorare ed essere un po' più pronti. Una visione un po' più ampia che non deve essere soltanto dell'allenatore".
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