IDOLO - "Il mio idolo è Dida, che non ho mai incontrato di persona ma l'ho sentito in chiamata. Da lui prenderei tante cose, era velocissimo. Aveva personalità sul campo. Anche io parlo tanto, è importante che il portiere dia le direzioni. De Gea è un'altra leggenda, un mostro. Poi ho la maglietta di Osimhen, è fortissimo. Lasciando stare la qualità, porta sul campo un'energia che non porta nessuno. È un giocatore speciale. Poi c'è Samardzic, anche lui è fortissimo. Il più forte con cui vorrei scambiare la maglia? Cristiano Ronaldo e Ter Stegen. La mia top 3 di portieri è composta da Ter Stegen, Courtois e Donnarumma: lui in questo momento è il più forte".
CLEAN SHEET - "Uscire è una parte molto difficile mentalmente, dev'essere tutto perfetto per una buona uscita. Se sbagli anche per mezzo secondo sei morto, devi essere molto concentrato. A Rotterdam ho fatto 10 clean sheet. È importante per la mente, per un portiere è come fare un gol anche se il risultato lo è di più".
ARRIVO A UDINE - "Ero al Watford, non ho giocato quasi mai e ho avuto un intervento. Poi ho avuto l'occasione di venire qui, ero molto felice perché non è normale non giocare in Championship e poi arrivare in Serie A. Sono molto grato alla famiglia Pozzo per l'opportunità, da quando sono arrivato mi sono sentito a casa grazie alla città e i tifosi".
RUNJAIC E I COMPAGNI - "Runjaic è un allenatore molto bravo, lavora tanto sui dettagli. Stiamo imparando tutti. Il portiere deve aiutare tanto secondo lui, deve costruire il gioco. Sono cambiato perché prima non giocavo molto con i piedi. Tra di noi portieri c'è un rapporto bellissimo, sono fortunato ad avere uno come Padelli vicino a me. Ha tanta esperienza. Anche Sava lavora tanto, abbiamo un bel rapporto".
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