SU SIMEONE, VLASIC E I SUBENTRATI - "Giovanni è cattivo e fa sempre la cosa giusta al momento giusto. Sia lui che Vlasic hanno fatto gol ma la spinta importante è arrivata anche dall'ingresso in campo di Zapata. Anche Njie ha fatto molto bene, è giovane ma ha qualità importanti. Casadei ha fatto molto bene, come tutti i subentrati".
SUL FUTURO AL TORINO - “Grande risultato e grande prestazione contro una squadra molto forte. Queste partite servono per l’autostima e il coraggio, i ragazzi stanno facendo un percorso straordinario. Ogni allenatore vorrebbe sempre partire dall’inizio, perché così è più semplice creare una mentalitàe trasmettere le idee di gioco. Il mio unico ragionamento è quello di finire il campionato con loro, ci piacerebbe far sì che noi raggiungessimo i nostri obiettivi, stiamo cercando di finire al meglio questa stagione”.
LA DIFFERENZA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO - “Coraggioso no, nel primo tempo abbiamo commesso degli errori, detto questo nel secondo tempo siamo rientrati con un atteggiamento diverso con una prestazione importante, per il cambio di atteggiamento e per il contributo dato da chi entrato. Se fossimo stati più convinti avremmo potuto anche ribaltarla. Nei numeri hanno fatto più possesso ma i ragazzi hanno fatto una prestazione superiore ai futuri campioni d’Italia”.
IL PERCORSO - “Nel nostro percorso avevamo partite difficili, ho chiesto coraggio e nel secondo tempo sono stati encomiabili, noi dobbiamo avere l’obiettivo e l’orgoglio di far sì che questa squadra arrivi il più in alto possibile. Io vedo i ragazzi tutti i giorni e quando c’è abnegazione e senso di appartenenza si vede. Zapata è entrato in quella maniera lì non solo perché si allena bene ma perché vengono curati tutti i dettagli durante la settimana”.
IL CAMBIO DI COCO - “Scelta tecnica”.
APRIRE UN CICLO - “Io sono legato qui al Toro da un contratto fino a fine stagione, sapevo che la posizione di classifica non era semplice e questo mi ha spinto ad accettare. Ora penso solo al Torino che è più importante quello e l’ambiente Torino rispetto alla posizione mia contrattuale. Basta che i ragazzi mi seguano, spero accada fino alla fine del campionato. Ora c’è più entusiasmo nei giocatori e prima non c’era”.
SUL SILENZIO DELLA SOCIETÀ - “Penso che quando sono arrivato non tutti erano entusiasti del mio arrivo, forse si ragionava sul fatto che non ci fossero tanti allenatori, non credo che foste entusiasti nella scelta caduta su di me, posso dimostrare di essere un allenatore da Toro e cercare di farlo nel migliore dei modi”.
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