CASADEI - "Per lui non era semplice oggi, partiva dall'inizio dopo due mesi. Faccio una battuta: in realtà ha iniziato nel secondo tempo... Ma era normale che dovesse ritrovare il ritmo gara, lo abbiamo spostato da destra a sinistra e ha risolto la partita. Lui ti fa uscire dalla pressione avversaria e sa fare gol, un centrocampista come lui deve arrabbiarsi se con un nuovo tecnico gioca solo dopo due mesi. E' un ragazzo giovane, ha il tempo per crescere e consacrarsi".
NO A SOGLIANO - "Assolutamente nulla. Quando c'è stato un incontro, il Verona ha fatto risultati...Non c'è stato un declino. Mi dispiace per il Verona che è un club importante, mi auguro che se dovesse finire male tornasse subito in A: una storia per essere nella massima serie".
MEDIA PUNTI DI 2 A GARA - "Sicuramente non voli pindarici... Oggi era uno scontro salvezza, ragionare su una media Champions non deve farci sentire appagati. Siamo legati ai risultati, basta poco per rovinare le cose belle o magari per uscire da situazioni drammatiche. Ai ragazzi ho ricordato quando sono arrivati, tutti erano sotto un treno e non era semplice uscirne: deve far capire che ci sono valori importanti e vengono fuori se si lavora sempre al massimo. E serve l'ambizione: Vlasic, Simeone, Adams e tanti altri devono avere l'ambizione di riportare il Toro dove è giusto che stia. Facciamo sport per lavoro, quando siamo piccoli viviamo per arrivare a questi momenti. Dobbiamo ritenerci fortunati. Dedico la vittoria alla famiglia di Ismael: ho tre figli, non oso immaginare cosa si provi a perdere un figlio di 8 anni...".
TRE DI FILA IN CASA - "Ho affrontato il Toro tante volte, quando c'erano difficoltà il pubblico spingeva per superarle. L'obiettivo è fare il meglio possibile affinché i giocatori rendano orgogliosi i propri tifosi. Può cambiare il discorso su questa situazione: più che fare risultati e onorare la maglia, non possiamo fare. L'importanza dei tifosi la conosciamo, io non seguo i social ma c'è un seguito enorme. Quando rientro a Pescara ci sono tanti tifosi del Toro... Poi non entro nel merito di certe scelte".
CICLO QUI? - "All'epoca ho accettato questo contratto, poi con il lavoro si può cambiare idea. Non valuto giocatori in prestito o in scadenza, io guardo come si allenano: Maripan è in scadenza, ma per come si allena... E così anche Biraghi. Io valuto solo il campo, non ho retropensieri. Nei convocati non c'era un giocatore non per problemi fisici, ma voglio rispetto per tifosi e club. Ad oggi, non faccio distinzioni: poi quando vedo che non c'è l'orgoglio di non voler raggiungere l'obiettivo comune, bisogna mettersi al servizio della squadra. E noi stiamo ragionando da squadra".
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