VOLPATO - "È vivo (ride, ndr). Ci parlo spesso, ho un ottimo rapporto, gli racconto quello che in tantissimi gli hanno raccontato. Bisogna fare le scelte e bisogna provare a farle giuste. Lui ha un potenziale altissimo e questo potenziale va stuzzicato e su questo può fare passi in avanti. Ha avuto opportunità, poi è rimasto fuori, ogni tanto qualche fastidio lo assilla e non gli permette di dare continuità ma io ci credo tanto in lui, non sempre glielo riesco a dimostrare, ma è un ragazzo forte, ce lo teniamo e sono convinto che continuerà perché nei numeri ha numeri importanti, la cosa che deve riconoscersi è che è importante andare alla ricerca dei numeri quotidiani e non accontentarsi".
LAZIO - "Basta leggere la probabile formazione, poi il nome dell'allenatore, per capire le insidie che troveremo. L'avversario è di livello, poi non sta attraversando un grande momento a livello di risultati o a livello di contesto, ma devi essere bravo a prepararti sulle cose che conosci e quello non può diventare una sorpresa. Peccato per questo clima, sarà una partita atipica in questo senso, ma le qualità della Lazio sono di primissimo livello e c'è bisogno di una prestazione con alti picchi perché altrimenti non basta, sia a livello individuale che di gruppo, perché l'avversario è di valore e la nostra serenità non deve diventare mancanza di timore nella sfida, questo forse è il timore più grande, perché in campo deve essere poi coraggio di esprimere le tue doti, resistere alle loro, grandissima determinazione come siamo stati in grado di fare quando siamo stati esaltati".
PROVEDEL - "Non cambia granché, il portiere ce l'avranno. Peccato per Provedel, gli facciamo l'in bocca al lupo per un pronto rientro, è un giocatore forte che mancherà ma l'importante è saper attingere alle risorse che hai all'interno e io penso che quel club abbia tutte le risorse per sopperire a quel problema".
SARRI - "Rimango nel mio, non mi piace parlare di chi sta fuori, è fondamentale rimettere al centro i protagonisti principali che sono i giocatori. Noi siamo da sostegno per valorizzarli. Ho grandissimo rispetto del mister, che ha fatto tantissimi anni, ha fatto una bellissima scalata. Motivo di orgoglio poter affrontare allenatori di questa caratura però mi piace dare merito sempre ai giocatori".
FUTURO - "So che nello sport in cui siamo ti portano su, poi ti portano giù, poi ti fanno oscillare. Ho trovato negli anni, perché gli anni passano e deve servire a qualcosa, ho un equilibrio e una serenità che mi permettono di essere felici dove sono, senza andare a guardare troppo oltre. Sono focalizzato nel cercare di fare le cose bene, molto, moltissimo, poi quando le fai bene ti si alzano le aspettative, devi essere bravo a capire che la richiesta si sta alzando e devi essere bravo a capire questo, e a proseguire. Sono ambizioso ma non arrivista, non progetto tanto prima il mio futuro".
LAURIENTÉ - "Adesso ci parlo meno, forse l'ha trovata da solo la chiave. Armand ha alzato clamorosamente il suo livello, quando ti metti in discussione poi se fai le cose giuste prima o dopo i risultati li trovi. Sono contento di come si sta comportando continuamente e la risposta del campo gli sta dando merito, ma deve essere bravo a farlo sempre, ogni giorno, spero e mi auguro che abbia capito quanto è importante a dare risposte al suo fisico, contentissimo di quanto sta dimostrando in campo e di questo salto che ha fatto ultimamente".
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