sosfanta squadra roma Gasperini: “Probabile stagione finita per Ferguson, si opera! Dovbyk, Dybala, Hermoso, Angelino e out Soulé”

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Gasperini: “Probabile stagione finita per Ferguson, si opera! Dovbyk, Dybala, Hermoso, Angelino e out Soulé”

Andrea Della Sala
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro il Genoa di De Rossi. Queste le sue parole.

Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro il Genoa di De Rossi. Queste le sue parole.

ASSENTI - "Dovbyk è fermo da tanti mesi, ha fatto questo intervento. Se va bene tornerà a fine aprile o a inizio maggio. Non possiamo continuare a metterlo nella lista degli assenti. Così vale anche per Ferguson a questo punto, probabilmente finirà la sua stagione, verrà operato alla caviglia, non avrà tempi di recupero neanche nel finale, ormai sono depennati dalla lista degli assenti. Gli altri sono quelli. Abbiamo Dybala e Soulé fuori. C’è Malen, c’è Vaz, c’è Venturino, abbiamo recuperato El Shaarawy, ci sono Pellegrini e Zaragoza. Abbiamo i numeri per continuare a giocare, anche come abbiamo fatto fino ad ora. Anche se è vero che Soulé è fermo da qualche settimana, gli altri ci sono stati molto poco".

HERMOSO - "Domani no, poi vediamo la prossima settimana".

DYBALA - "Qualcosa non torna dal punto di vista medico? No, ma sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicina e insomma non mi sento, è un argomento sul quale possiamo competere con dei medici che comunque sono dei professionisti da tempo. È vero che quest’anno si sono dovuti confrontare con dei casi molto limiti, no? Cioè cominciare da Ferguson che si è presentato, che è arrivato dopo un anno che ha avuto un intervento, delle grosse difficoltà iniziali a recuperare con poche partite che aveva giocato l’anno scorso, ha avuto un ottimo periodo mi pare intorno a dicembre, e poi dopo c’è stata questa ricaduta, ma era già un caso molto difficile. Poi c’è stato il caso di Angeliño, ci sono state adesso questa situazione, c’è stata quella di Bailey, c’è stata quella di Dovbyk, adesso di Dybala, indubbiamente sono dei casi non frequenti nel calcio, perché poi non sono neanche muscolari, son tutti un po’ particolari, ognuno diverso dall’altro. Sicuramente per la squadra dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori sicuramente è pesante. Comunque, nonostante questo, siamo arrivati fino a qui, continuiamo a andare avanti con tutti i migliori propositi".

TOTTI - "Io non sono nella condizione di proporre di queste situazioni, io è otto nove mesi che sono a Roma, non mi ero mai incontrato con Totti, non è un argomento che ho tirato fuori io. È venuto fuori un mese fa, non da parte mia, e anche quella… No, ma anche sul ruolo, sul centenario e su quale ruolo, è stata una cosa che da oltre un mese io vengo qui a fare le conferenze e voi mi chiedete di Totti. Dopodiché c’era questo discorso della cena, ho detto: "ma facciamo la sta cena" e penso che, senza voler mettere in difficoltà nessuno, mi sembra proprio una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio, basta, perché di questo dobbiamo parlare. Devo dire, a me piace anche molto come parla di calcio, uno molto diretto, che ha, come tutti i grandi campioni, delle misure e delle angolazioni molto, molto dirette e anche molto alte quando si parla di giocatori, di squadra, così. Sicuramente piacevole per me che sono sempre molto incuriosito da chi ha delle capacità particolari".


MALEN - "Come lo gestirò ogni tre giorni? Non si possono fare previsioni sulle partite. Adesso entriamo in una fase di partite tutte determinanti, tutte importanti, dove si gioca con un modo ravvicinato, dove è importante il campionato, sarà decisiva l’Europa League. In una settimana ci giochiamo l’opportunità almeno di andare avanti in Europa League, che è una competizione importantissima, e diventa fondamentale questi due prossimi turni. Li giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo, di partita in partita. Quindi i calcoli fatti prima non servono a niente, perché poi quando giochi la partita, ti trovi durante la gara, che sai, oltretutto abbiamo dei diffidati, speriamo non ci tocchino più altri infortuni o anche piccoli infortuni che possano farti saltare qualche partita. Veramente bisogna guardare tutto quello che c’è di volta in volta e vedere come uno recupera da una partita a due partite, da tre partite, se puoi fare degli spezzoni. Ci sono i giocatori che recuperano e stanno molto bene e dei giocatori che t’aspetti magari che possano giocare di più e poi magari hanno necessità di fare degli spezzoni. Con Malen abbiamo più potenzialità offensiva, prima non è che andassero male le cose".

VAZ - "Bisogna utilizzare tutta quanta la rosa, Vaz in questo momento è l’alternativa di Malen, abbiamo già parlato abbastanza di questo ragazzo, è chiaro che ogni situazione, ogni occasione, io penso che giocando così ravvicinati, ci sarà bisogno di lui, di Arena, di tutti quanti. Però come, quando, dove, lo vediamo giocando".

ANGELINO - "Quando sarà a disposizione? Non lo so, è difficile da prevedere. Sicuramente sta meglio, sta acquisendo più capacità ma per la capacità di prestazione non lo so. È migliorato ma ha avuto un periodo in cui è stato fermo completamente".

SITUAZIONE - "Sulle altre cose siamo lì a giocare con tutti, infortuni importanti li hanno avuti un po’ tutte, un po’ tante squadre. È imprevedibile questo. Il tipo di infortuni che abbiamo avuto noi poi sono stati particolari, nel senso che io ho avuto 14-15 giocatori, forse anche 16, degli highlander che hanno avuto pochissimo e soprattutto, rispetto ad altri anni, anche di natura muscolare, che sono quelli più frequenti nel calcio, sono stati veramente pochi e sempre molto brevi. Purtroppo ci sono stati alcuni, Bailey da fuori cinque mesi che è doppio da fuori, che si sommano, cioè abbiamo avuto diversi giocatori che sono stati fuori tanti mesi. E questa non è… di solito magari stanno il numero lo stesso, però distribuito in pochi giocatori. Però, io continuo a guardare avanti, continuo a guardare alla partita contro il Genoa. Ci sarà il Genoa, ci sarà il Bologna, ci sarà il Como, ci sarà il Bologna, e arriviamo alla sosta con Lecce. Sono già due settimane belle, non decisive, non decisive, io continuo a ripetervi che la decisione adesso è di stare dentro, poi ad aprile e di continuare a stare dentro poi a maggio. E le cose decisive saranno a maggio, sperando di poter giocare per l’Europa e di stare dentro, l’obiettivo adesso è stare dentro".

GENOA - "Domani giochiamo a Genoa. Conosco bene quello stadio.. Una squadra che in casa va forte, trascinata e spinta dal pubblico. Non c’abbiamo da fare altri pensieri. Dobbiamo organizzare, pensare alla squadra, alla prestazione. Loro hanno 27 punti, noi ne abbiamo 51. Probabilmente vuol dire che abbiamo fatto bene, però ci sono anche delle condizioni particolari dove se arrivi con tutti questi mal di testa, con tutti questi problemi psicologici, corri il rischio che diventino ancora più alti. Dobbiamo andare a giocare una gara dove dobbiamo arrivare forti. Gara difficile, come tutte quelle del nostro campionato. Guardare i loro undici, guardare i nostri, vedere cosa possiamo fare di buono e come. Abbiamo fatto tante trasferte. Quest’anno è una partita che vale tre punti".

JUVE - "Io ho rivisto la partita e non abbiamo sofferto, anche troppo pochissimo, anche dopo, anche gli ultimi minuti finali dopo che abbiamo preso il 3-2, non c’è stato tutto quello. Abbiamo avuto azione anche noi, poi c’è stato un calcio d’angolo a favore e poi c’è stata una punizione tirata a due minuti dalla fine dentro l’area che è nata quella cosa lì, come ne ho viste tante in questo campionato. Se poi su quello si vuole giudicare tutta quanta la partita, è normale. Basta, stop. Non riesco a ragionare in quell’ottica. Faccio veramente fatica. C’è un avversario, abbiamo fatto una prestazione, ma rimanere su quello faccio veramente fatica. Non ne voglio neanche più… o condizionare il giudizio di una partita in seguito a quell’episodio, se si faceva questo, se si faceva quell’altro. Va bene, fa parte della cosa, ma non mi coinvolgo in questo».

DE ROSSI - "Beh, Daniele, bene, sta dando. Sta dando a una squadra che gioca a calcio, una squadra che è convincente col proprio pubblico, ecco e quindi questo è un segnale positivo. Quando la gente va allo stadio e insomma ha fiducia nella propria squadra, è soddisfatta di come gioca la propria squadra, già è un grande segnale. Poi stanno giocando per obiettivi diversi dai nostri, però stanno costruendo, stanno costruendo il loro traguardo, che anche per loro è tutto quanto da giocare, è tutto quanto aperto, c’è difficoltà per tutti in qualunque zona della classifica, però sicuramente sta facendo un lavoro molto buono".

WESLEY - "Wesley squalificato, quindi capita nelle somme delle ammonizioni, abbiamo due un paio di soluzioni, vediamo".

RENSCH - "Lui ha fatto molto bene, ha fatto molto bene perché arrivava comunque anche da un periodo di poco impiego, anche da un periodo di infortunio, ha avuto un colpo al ginocchio che l’ha tenuto con un grosso ematoma che l’ha tenuto fuori per diverse settimane e gli ha impedito di allenarsi bene. Nel finale ha pagato un po’ di crampi, ma è normale quando non giochi da tempo. Ma lui aveva già fatto altre prestazioni buone. L’alternativa a Wesley a sinistra può giocare Tsimikas, può giocare lui, può giocare Celik, può giocare Ghilardi. Sono queste in giro. In base a questo Celik può giocare dietro, può giocare esterno. Quindi su quello ti muovi".

CRISTANTE - "Cristante sta giocando tantissime partite, ogni tanto non puoi sempre sapere qual è il recupero. Adesso che giocheremo anche ravvicinato, tante volte. Questo è l’aspetto un po’ più difficile per tutti quanti, riuscire a intuire quando uno magari ha bisogno di un giorno in più di recupero oppure quando è in grado di recuperare anche una partita tra giovedì e domenica. Però Cristante è indispensabile, faccio sempre molta fatica a rinunciare perché nel gioco aereo è fondamentale e non abbiamo altri nei ruoli offensivi o di centrocampo che hanno questa abilità nel gioco aereo, oltre chiaramente la duttilità di tutto il resto. Però anche lui non è che può giocare, ci sono delle volte che magari ha bisogno di recuperare un po’ di più, oltretutto in quella zona del campo noi abbiamo sicuramente la zona dove abbiamo sicuramente più alternative importanti e validi".