MERCATO - "Raspadori? Chiedete in Spagna. Squadra che ha le sue basi, l'obiettivo della Roma è diventare sempre più forte. Bisogna mettere giocatori forti che diano continuità e siano un valore aggiunto. L'obiettivo deve essere quello. Mercato strano, diverso, le big si stanno scatenando. La competizione è vicina. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti, pronti. Dobbiamo guardare il nostro percorso e fare le cose per diventare più forti".
CAMBIATO - "Spero di essere sempre me stesso, nel bene e nel male. Importante aver fatto presa su questo spogliatoio e avere riconquistato in parte la fiducia e tolto lo scetticismo nei miei confronti. Non facile per me cambiare vita. Professionalmente sono in una situazione che mi stimola molto. E in questo non sono cambiato da Bergamo: quando abbiamo vinto l'Europa League pensavo di poter arrivare ancora più in alto. Forse per questo sono venuto a cercare queste cose a Roma".
DYBALA - "Mi piace quando fa gol e fa fare gol. Deve andare avanti, con la sua tecnica è in grado di darci una mano quando l'avversario è nella tua metà campo. È quello che fa gol, che fa gli assist, va dentro l'area e realizza".
ARRIVI - "Tutti vorremmo avere subito i giocatori pronti. Chi arriva a gennaio difficilmente arriva da una buona condizione, magari sta giocando poco. Chiunque arrivi deve dare un miglioramento, per i tempi lo vedremo quando arriverà qualcuno. La rosa esiste e ha fatto anche molto bene, non c'è la fretti di dover mettere dentro. Chiunque arriverà ci vorrà tempo".
ACCOGLIENZA - "Quella di De Rossi è stata molto bella, spero di non ripeterla a fine partita. De Rossi è stato qualcosa di fantastico qui a Roma. Per quanto mi riguarda sarà molto bello salutarci, ma poi ognuno per sé, senza prigionieri".
INVESTIMENTI - "Chi porterei dall'Atalanta? Dovrei fare un elenco lunghissimo. Non è solo una questione di soldi, che accorciano le strade, ma anche l'Atalanta è un esempio. Ti scontri con delle società che hanno grandi disponibilità, ma la Roma deve essere ambiziosa. Dobbiamo guardare a noi stessi".
ZIOLKOWSKI - "Portando Celik sugli esterni siamo 5 difensori. Faremo Coppa Italia, Europa League e campionato. Non sono mai per le rose molto ampie. In questo momento sto guardando anche nel settore giovanile, ma sono meno prolifici in Italia rispetto al passato. Un minimo di rosa di 20 giocatori più i portieri bisogna averla. Ziolkowski bisogna dargli il tempo che possa diventare affidabile come Ndicka e Mancini. Non possiamo pretenderlo subito, ma l'obiettivo è quello".
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