GIOVANI - "Dura lavorare con loro? Sarà che lo faccio da una vita, ma direi di no. Ho avuto sempre la fortuna di avere un nucleo molto responsabile anche a Bergamo, danno sempre grande fiducia ai ragazzi, una parola di sostegno: trasmettono il loro DNA, sono una lezione di fiducia e personalità per i più giovani".
FAVORITI - "Non lo so se siamo fra le favorite o meno. Non era un dispiacere avessimo dovuto fare i playoff, perché giocando tante partite siamo migliorati prendendo fiducia e motivazioni in tutti i giocatori. A volte sento delle cose esagerate, se non si andava agli ottavi sembrava una sconfitta ma giocare due partite in più non sarebbe stato un problema. L'unico aspetto negativo sono gli infortuni. Stasera ho visto una squadra diversa, giocare però con grande slancio e personalità. Fosse per me giocherei di più e allenerei di meno, anche i giocatori preferiscono giocare che allenarsi. Ormai non alleno più, giochiamo ogni tre giorni. Lo dico seriamente che le partite sono il modo migliore per crescere, c'è il rovescio della medaglia che sono gli infortuni e se non hai una rosa adeguata fai fatica".
AUTOSTIMA - "Avevamo rimontato due volte il Torino in Coppa Italia, è un periodo che non realizziamo tantissimo però due gol di media li facciamo e creiamo molto di più. Stasera era difficile perché tutte le squadre ormai sfruttano la superiorità numerica".
OTTAVI - "Pareggio importante per l’autostima perché è arrivato dopo una partita in 10, con una formazione inedita e con dei difensori in attacco. Non è un problema giocare a calcio e abbiamo questa fortuna, il fatto di andare agli ottavi mi gratifica dal punto di vista degli infortuni. Ma siamo cresciuti giocando, non saremmo cresciuti guardando gli altri”.
SOULE - “Nessun infortunio, almeno oggi”.
DYBALA - “Lo sapremo domani mattina, non sono così fiducioso per Udine ma spero che recuperi molto presto perché è fondamentale per noi e per Malen. Dobbiamo avere pazienza fino a domani”.
CONDIZIONE - “Stiamo bene. I primi 15 minuti ho contato 4 situazioni pericolose e dovevamo essere più cinici, in undici avremmo visto un’altra partita. Siamo entrati in campo con personalità e volevamo attaccare con più uomini anche senza punte. In dieci è più difficile rispetto ad una volta e le squadre ti costringono a scalare e lavorare molto. Anche nell’intervallo eravamo convinti di non subire gol, avevamo corso pochi rischi. Poi abbiamo fatto un errore e siamo andati sotto. Poi pareggi con un episodio. Ziokowski ha fatto un gran gol. I ragazzi sono stati bravi anche con i ruoli stravolti ma tutti conoscono il ruolo di tutti e questo per me è una grande soddisfazione, sanno cosa vuol dire giocare in attacco o in difesa. Per me è una bella soddisfazione e mi permette di avere una squadra che tiene bene il campo”.
GOLLINI - “Si è allenato bene, con lui ho avuto problemi e non lo volevo più vedere, anzi lui aveva problemi con me. L’ho ritrovato qua maturato e cresciuto. Ha lavorato benissimo in tutti questi mesi. Si è tolto un po’ di farfalle, in allenamento fa delle cose straordinarie che non ha fatto questa sera ma è dovuto dal fatto che era tanto tempo che non faceva”.
INFERMERIA - “Dalla prossima avremo Malen sicuro poi vediamo perché possiamo cambiare tre giocatori. Così era veramente difficile, adesso abbiamo un po' di tempo per recuperare dei giocatori. Domani Hermoso rientra in gruppo, El Shaarawy è vicino al recupero. L’unico fuori è Koné che preoccupa e vediamo Dybala. Sono dei pezzi importanti”, riporta LaRoma24.
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