sosfanta squadra roma Gasperini: “Io Ct della Nazionale? Rispondo così! Zaragoza, Rensch e come stanno Soulé, Kone e Wesley”

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Gasperini: “Io Ct della Nazionale? Rispondo così! Zaragoza, Rensch e come stanno Soulé, Kone e Wesley”

Andrea Della Sala
Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani sera a San Siro contro l'Inter.

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani sera a San Siro contro l'Inter. Queste le sue dichiarazioni riportate da TMW e VoceGiallorossa.

INFORTUNATI - "Soulé ha recuperato, si è allenato queste due settimane con noi. La prima un po’ in difficoltà, questa ultima settimana sicuramente è molto meglio, anche se chiaramente è un giocatore fuori da tanto tempo, però questa settimana ha fatto, era di nuovo lui. Wesley e Koné sono rientrati poi dalle rispettive nazionali, sono ancora fermi, anche se entrambi i giocatori sono più positivi di quella che è un po’ la diagnosi, però chiaramente non per domani".

ALTI E BASSI RENSCH - "Sì, è vero, è vero. Ha fatto delle partite molto buone, altre che ho avuto degli improvvisi cali di  attenzione, di motivazione. Per quanto sia un ragazzo molto molto positivo, si allena sempre molto bene. Comunque per domani c’è queste due soluzioni, o lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino che sicuramente cresce e di volta in volta non mi sembra ancora prontissimo per giocare delle partite, però sicuramente ha fatto rispetto a qualche mese fa dei passi notevoli".

ZARAGOZA - "Se sono soddisfatto del suo impatto? Indubbiamente sì. Ci auguravamo tutti che fosse un giocatore, insomma magari non, visto anche il suo tipo particolare di fisicità, magari non di grande continuità, ma capace di avere quelle accelerazioni, quelle, che magari a Napoli subito ha portato il gol di Malen. Però non è mai facile a gennaio, anche per dei ragazzi, per dei giocatori magari c’è chi si adatta subito e entra subito, magari anche in condizione, lui è sicuramente fino adesso ha fatto delle difficoltà, però speriamo che adesso il momento decisivo possa portare quello che pensavamo e che crediamo possa dare".


MANCINI E CRISTANTE - "Se ho lavorato sulla testa di giocatori come Mancini e Cristante dopo il rientro dalla Nazionale? Sì, questo, in modo diverso, riguarda un po’ tutte le società che si ritrovano con dei nazionali che arrivano e vengono catapultati nuovamente nella realtà del campionato. Ti devi calare velocemente perché è un conto le nazionali, il Mondiale, tutto quanto, poi c’è il campionato di mezzo. E la forza di questi giocatori, di questi professionisti, è quella proprio di guardare sempre avanti. E domani entrambe le squadre si giocano una giornata importante, non decisiva, ma una giornata sicuramente importante per i rispettivi obiettivi, che sono quelli dell’Inter, che sono i nostri, così nelle altre partite. È chiaro che quando si arriva alla fine, i margini sono sempre minori, i margini di errore, però io dico, senza guardare gli ultimi punti magari che si sono mancati, arrivare a questo punto, otto giornate dalla fine in questa posizione in classifica, pari punti con la Juve, a tre punti dalla Champions, in un percorso, insomma, che abbiamo avuto sì un po’ di alti e bassi, ma sempre alti e bassi dei risultati, ma sotto il profilo della prestazione è sempre stata in crescita, sotto il profilo delle motivazioni, della partecipazione, dell’applicazione dei ragazzi, è sempre stata una squadra presente. Credo che va bene, insomma, adesso, come ho detto prima, siamo in volata, allacciamo i pedali e cerchiamo di fare il massimo. Vogliamo fare il massimo otto partite, non sono pochissime, c’è spazio per tutti, domani una partita importante. Arriviamo comunque indipendentemente dal discorso delle nazionali, arriviamo pensando alla Roma, e domani il campionato italiano si pensa alla Roma".

CRISI ITALIA - "Non lo so, è sicuramente, visto che ormai sono tante volte, tre volte di fila che non andiamo ai mondiali, non esiste un problema unico, un qualcosa che possa risolvere così di colpo tutta quanta la situazione. Evidentemente è un complesso di cose, un sistema che sicuramente non funziona. Non funziona perché ci sono tanti ragazzini che giocano, non so, il 70-80% di ragazzini gioca a calcio fin da piccoli, e quindi c’è una base enorme, molto più grande di tanti altri paesi che vanno ai mondiali, ci sono strutture, c’è storia di calcio da sempre, e evidentemente però questo non è più globalmente, oltre il singolo problema che non è che risolvendo il presidente, l’allenatore, è sicuramente un problema più strutturale che va affrontato probabilmente da parte di tutti, anche dei media, per cercare di ricreare un sistema che sia convincente e possa produrre dei calciatori e delle nazionali adeguate a quello che è anche l’entusiasmo, il seguito che c’è al calcio in tutto quanto il paese. Quindi andrà sicuramente affrontato in modo più globale".

CT NAZIONALE - "Io fra i papabili ct della Nazionale? In questo momento vengono fatti i nomi un po’ di tutti, penso che sia meglio il discorso che è stato fatto prima, non riguarda semplicemente una posizione, credo che il problema riguardi proprio un riassetto, una visione di nuovo per riportare in generale il nostro calcio, i nostri giovani, i nostri ragazzi a questo sia molto più importante che quello di un singolo allenatore. Non so, c’è tante cose, tanti argomenti, anche sono sparite tante squadre, non so se questo è stato un bene o un male. Erano comunque un serbatoio molto importante, e non credo che d’improvviso si sia disimparato a giocare a calcio in Italia, no? Cioè pure abbiamo perso tutta la nostra, abbiamo avuto un passato pazzesco. Ma e poi devo dire anche a questi ragazzi, insomma, alla fine, anche come squadra, anche l’altro l’altra sera, comunque tutti hanno riconosciuto che hanno dato il massimo. Non so, riguarda un po’ tutti, un po’ tutto quanto il sistema sicuramente".

FUTURO - "Se sarò l'allenatore della Roma il 1° luglio? Ah, questo proprio me lo auguro sicuramente, che si possa continuare a fare un percorso dove non devo essere solo soddisfatto io, devono essere soddisfatte tutte le componenti, è chiaro. Siamo partiti, intanto giochiamo con l’Inter, poi dopo il primo luglio non so".

MERCATO - "Fair Play Finanziario e Champions quanto pesano? Questi sono argomenti chiaramente dei quali se ne parla, che insomma, che sicuramente condizionano moltissimo la prossima stagione, indipendentemente da quella che sarà il finale quest’anno, che è chiaro che tutti ci auguriamo che possa portare alla Champions, ma per il motivo soprattutto economico, perché è quello l’unico motivo che aiuterebbe la società. Per il resto è evidente che la società sta ragionando su quello che può e deve fare nella prossima stagione, perché è evidente che quello che ci si porta dietro dalle precedenti gestioni è arrivato al momento che pesa e che porterà poi la società a prendere delle decisioni importanti per affrontare il futuro".