EL AYNAOUI, GHILARDI E VAZ - "Lei vede i giocatori come me e faccio delle scelte. Ghilardi ha giocato tantissimo, Vaz ha giocato più che a Marsiglia, se poi a lei non basta. Hanno giocato tutti in questa squadra, poi se lei vuole che giochi Vaz al posto di Malen o Ghilardi al posto di N'Dicka... Sicuramente c'è una squadra che gioca con continuità, ci sono poi giocatori che entrano e stanno crescendo, se questo poi non le basta non so che fare".
EL AYNAOUI - "Titolare domani? Ha giocato tante partite da titolare, dopo la Coppa d'Africa meno perché ha avuto un calo. È un ragazzo sano che prima della Coppa d'Africa ha fatto molto bene e ha trovato continuità, ultimamente non ha avuto lo stesso rendimento ma è un ragazzo sano. Ci conto che possa far bene ancora".
QUARTO POSTO - "Sicuramente tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti, da un certo punto del campionato in poi hanno pesato. Questo non significa che noi non abbiamo provato a fare il massimo, poi sulla discussione sui valori e sui singoli giocatori che devono giocare o i paragoni con gli avversari ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Siamo noi che abbiamo messo il traguardo, a prescindere dagli avversari che sono sicuramente di valore. Ci siamo imposti quel traguardo, poi se non lo raggiungiamo avremo fatto il massimo per raggiungerlo. Poi se la squadra non è completa, se ci sono tanti infortuni, ognuno è libero di fare quello che vuole".
SOCIETÀ - "Rinforzare e non smantellare? Io so che bisogna giocare sette partite e devo tenere il gruppo più coeso possibile per raggiungere il massimo traguardo possibile. Questi sono ragionamenti che verranno fatti nelle sedi opportune da chi li farà. Indipendentemente dai traguardi, noi fino all'ultima partita di Verona del 24 maggio saremo sempre persone serie, questo è il nostro dovere. Io penso che il mio unico obiettivo è cercare di migliorare le squadre e farle sempre più forti. Quando le squadre sono più forti e hanno più possibilità di fare i risultati si aggiusta tutto. L'unica cosa a cui penso è questa, cercando di fare le squadre sempre più forti, quando fai quello nel calcio funziona tutto quanto".
MODO DI GIOCARE - "Noi fino a 10 minuti del secondo tempo abbiamo fatto un'ottima gara a Milano, poi in dieci minuti abbiamo preso tre gol e la partita è andata verso una direzione che non avevamo mai visto in campionato. Abbiamo sempre fatto ottime gare, poi abbiamo perso tante partite per episodi. Abbiamo vinto tante partite, ne abbiamo vinte 18. Poi sarebbe bello pareggiare le partite perse, ma credo che la Roma abbia interpretato il mio modo di giocare nel migliore dei modi".
FUTURO - "Se mi dà fastidio il modo di pensare secondo cui senza raggiungere l'obiettivo Gasperini potrebbe andar via? Se questo ragionamento lo fa la dirigenza è un conto, se lo fanno altri va bene ma non è un problema. Io sono per il libero pensiero, i tifosi sono liberi di fare ogni tipo di pensiero. Non tutti la pensano come lei o come i tifosi, ma è una forma di pensiero e può valere anche quella. Se raggiungi l'obiettivo bene, altrimenti sei fuori. Quello che posso dire è che la proprietà non mi ha mai detto di andare in Champions quest'anno, sono io che ho fissato quell'obiettivo".
GIOCATORI INDISPENSABILI - "Io penso che bisogna cercare sempre di migliorare le squadre. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire ciò che inserisci. Questo è sempre il punto focale, tutti quanto vorremmo avere Messi o Ronaldo, poi però devi capire questo. L'obiettivo è migliorare le squadre di volta in volta. Mi sembra che alla Roma, vedendo su Transfermarkt, sono arrivati 30 giocatori e forse ne stanno giocando 4-5 in questo momento. Io non vado a dare colpe a nessuno, ma forse c'è bisogno di target diversi. A Roma ho visto giocatori e squadre importanti, il pubblico riconosce i giocatori forti. Sono più propenso a quel tipo di idea, piuttosto che 30 giocatori. Questa idea potrebbe anche non essere condivisa".
MERCATO - "Questa è una scelta che deve fare la società, si può andare magari su giocatori con contratti molto alti che è successo in passato e magari ora la proprietà non vuole più inseguire. Altra soluzione può essere puntare su giocatori molto giovani, ma non so se una piazza come Roma può recepire perché con tanti giovani in campo abbassi le ambizioni della squadra. Altra ancora, la soluzione ideale, sono target come Malen, Wesley, a quei costi lì, a quelli stipendi lì. È facile? No, ma forse devi lavorare su quel target. Se ne trovi dieci, bravo. Se ne trovi due, lavori su quei due. Poi bisogna realizzare quelle cose, prima bisogna capire la strada e questo sia la cosa più importante. Parlatemi delle sette partite che mancano, oggi vi ho voluto chiarire tutti gli argomenti ed è giusto perché altrimenti resta sempre tutto in aria. Ne parliamo oggi e poi parliamo delle sette partite, io al di fuori di queste conferenze non parlo con voi, tutti avete il mio numero ma dai primi giorni che sono arrivato non ci sono messaggi o chiamate da parte mia. Vi ho dato le notizie oggi, poi ci rivediamo venerdì prossimo che c'è un'altra bella partita. Sono stato il più chiaro possibile, ora per me esiste solo il Pisa domani e se vinciamo domani sera siamo tutti più felici".
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