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sosfanta squadra roma Gasp: “Gol Scalvini inspiegabile, è assurdo! Mancini, Ferguson, Dovbyk e la tensione con Palladino…”

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Gasp: “Gol Scalvini inspiegabile, è assurdo! Mancini, Ferguson, Dovbyk e la tensione con Palladino…”

Gasp: “Gol Scalvini inspiegabile, è assurdo! Mancini, Ferguson, Dovbyk e la tensione con Palladino…” - immagine 1
A DAZN, Sky e in conferenza, Gian Piero Gasperini commenta il ko della sua Roma contro l'Atalanta.
Alessandro Cosattini

A DAZN, Sky e in conferenza, Gian Piero Gasperini commenta il ko della sua Roma contro l'Atalanta. Queste le parole, riportate da vocegiallorossa.it: "Abbiamo fatto una gara difficile contro un avversario di grande livello, che non ti concede nulla. Forse potevamo dare qualcosa in più in alcuni momenti, ma va considerata anche la forza fisica e la qualità dell’Atalanta".

DIFFICOLTÀ DI FERGUSON E DOVBYK - "Non è facile, ci sono avversari forti e fisici. Sto vedendo adesso il gol di Scalvini, mi sembra abbastanza discutibile… Abbiamo fatto la nostra partita e abbiamo creato più situazioni pericolose dell’Atalanta. Peccato non aver concretizzato. Queste gare viaggiano sugli episodi e stasera non sono stati a nostro favore".


MANCINI - "Abbiamo riscontrato qualche difficoltà sulle fasce, poi abbiamo cercato di alzare il ritmo. Mancini ci ha dato una grande mano e lui è tutto tranne che un provocatore: secondo me è un giocatore importate per il calcio italiano. La Roma non esce ridimensionata".

MANCATA OCCASIONE DYBALA - "È difficile dirlo così ed è anche un po’ ingeneroso. Queste situazioni si possono sbagliare anche a venti o a venticinque anni, non è una questione di età. È stata un’occasione importante, poi c’è stata anche la parata successiva e altre situazioni in cui ci siamo presentati bene. È stata una partita dura, combattuta, bella da giocare. Abbiamo avuto anche delle occasioni per pareggiare, ma abbiamo affrontato una squadra costruita negli anni, molto solida e molto forte. L’Atalanta è una squadra che gioca la Champions, è arrivata terza in campionato l’anno scorso e stasera ha dimostrato di essere ancora molto forte".

NO PAREGGI - "Sicuramente è anche un caso, perché le partite sono tante. È vero che quando andiamo in svantaggio, come stasera, andiamo molto vicini al pareggio ma non riusciamo a raggiungerlo, mentre quando andiamo in vantaggio spesso vinciamo. Dopo diciotto partite è una caratteristica abbastanza evidente, ma questo fa parte del percorso di crescita. C’è ancora margine per migliorare e per far crescere questa squadra e questa società".

GOL SCALVINI - "Abbiamo fatto un’ottima gara. Purtroppo abbiamo preso un gol sul quale, dal campo, era difficile intervenire, anche se i giocatori erano molto certi di questo; poi, rivedendo le immagini, è assolutamente inspiegabile per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Abbiamo giocato contro una squadra molto forte e noi siamo stati comunque all’altezza. Non siamo riusciti a segnare nemmeno nel primo tempo e questo è assurdo. Non è possibile il VAR di fronte a queste immagini, perché addirittura con la lente è esattamente inspiegabile, addirittura col braccio è assolutamente inspiegabile per quelli che sono i regolamenti. Si possono fare degli errori leggeri, sono stati tre minuti fermi: chiaramente dal campo è difficile, però così non c’è spiegazione. Poi ci vengono a dire il braccio, le cose, ce la rigirano, e sennò si cambia opinione e si cambia regolamento ogni volta. Noi veniamo da mesi di panchina, quindi ci affidiamo e ci fidiamo giustamente di quelli che sono gli organi preposti a giudicare. Poi ci sono delle cose che effettivamente sono difficili da valutare, ma non questa. Questa è di un’assurdità senza precedenti. Ci sono due aspetti evidenti: uno, le mani addosso al portiere; l’altro, il braccio con cui viene toccata la palla. Quindi non è neanche una sola cosa, è assolutamente inspiegabile. L'episodio ha influito sulla testa dei giocatori? No, no, poi giochi e continui a giocare, che discorsi sono? I giocatori non sono quelli che fanno una partita per un episodio. L’Atalanta è una squadra forte, lo abbiamo detto, noi abbiamo avuto le nostre occasioni e non siamo riusciti a pareggiare. Abbiamo sofferto contro una squadra che ha giocato una gara di grande generosità e di grande forza fisica, quindi è stata una bella partita. Però questa roba qua non esiste, è inspiegabile: è una situazione sulla quale non c’è commento".

TENSIONE CON PALLADINO - "Novanta minuti sono un’altra cosa. Io li ho giocati per la mia squadra, giustamente, e ognuno tira l’acqua al proprio mulino, cerca di fare il massimo per la propria squadra: questo fa parte del calcio ed è giusto che sia così. Poi si può non essere d’accordo su alcune situazioni: ad esempio questo è un fallo clamoroso su Mancini, è un’ancata con un fallo che l’arbitro giudica giustamente fallo. Ma al di là di queste situazioni di gara, che come finiscono finiscono, anche con Palladino è finita lì. Ma certo, non è che le cose vadano avanti. Ognuno in partita fa per la propria squadra, con le proprie idee, con quello che vede. Dopo la partita, però, le cose finiscono lì. Il gol no: il gol è una cosa che ha determinato comunque il risultato. Poi non so se l’Atalanta avrebbe potuto vincere lo stesso, se potevamo vincere noi o pareggiare, non lo so, però questa roba determina qualcosa che nel calcio non ha più senso".

MERCATO - "Non parlo di mercato oggi perché non è il momento migliore. Migliorare in zona gol? Certo che si, però è anche vero che bisogna migliorare anche nelle reazioni quando passiamo in svantaggio. Abbiamo 33 punti e possiamo sicuramente diventare più forti".