ANDATA - "All'andata eravamo rimaneggiati soprattutto in difesa, mancava anche Hermoso oltre a Ndicka. Ma è stata una bella gara da parte nostra, equilibrata fino alla fine. C'è stato un momento in cui abbiamo sperato di far risultato. Questa sarà una nuova partita, abbiamo avuto un mese di gennaio molto difficile per gli infortuni. Siamo stati moltissimo in emergenza e siamo andati tra alti e bassi, ora entriamo in una fase dove è importante dare continuità e riuscire a fare filotti di vittorie per staccarci in classifica".
QUATTRO PUNTI - "Quattro punti di vantaggio sulla Juventus sono significativi ma non determinanti. Questa competizione si deciderà molto più avanti, bisogna far risultati per stare dentro. Questo è un campionato che si rsiolverà alle ultime giornate, non con largo anticipo".
CALCIO ITALIANO - "Bisogna prendere coscienza della realtà che non riguarda solo le coppe, ma anche la Nazionale. Il problema è tutta una serie di situazioni che ci hanno portato ad essere meno competitivi in Europa, ma anche il merito di altri paesi. Penso alla Norvegia. Si deve dare anche il merito agli altri".
COMPETIZIONI - "Tre mesi sono tanti, dobbiamo stare dentro a tutto. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo dal campionato ma anche stare dentro in Europa League. Ora si entra in una fase in cui sono tutte partite importanti. Ci sono delle varianti, magari pensi di recuperare giocatori invece li perdi. Poi ci sono le squalifiche, abbiamo parecchi diffidati sia in campionato che in Europa. In Europa League abbiamo giocatori come Ferguson che non sono in lista".
JUVENTUS - "Per me è stata una palestra incredibile. Ho fatto 10 anni da ragazzino e poi da allenatore del settore giovanile. È stata una grande formazione per me. Era una società in cui il calcio si faceva molto bene. Mi ha aiutato tanto nella mia carriera".
MODULO - "Difesa a 4 a gara in corso con la Cremonese? È tutto proponibile. Si può fare anche in gara oltre che in allenamento. Ti dà del vissuto, puoi passare più facilmente da una situazione all'altra. Molto dipende dalla partita e dall'avversario. Ora abbiamo tanti centrocampisti a disposizione che stiamo facendo bene. Siamo più carenti nei ruoli degli attaccanti esterni. Sono tutte esperienze che ci torneranno utili nel finale di stagione".
QUOTA CHAMPIONS - "Difficile prevedere, di solito bisogna passare sempre i 70/72 punti. La sensazione è che quest'anno potrebbero essere anche di più. Anche l'anno scorso le squadre coinvolte erano tante. Quest'anno Bologna e Lazio si sono staccate prima. È fondamentale chi riesce a fare uno strappo di vittorie consecutive in questo momento, si può avvantaggiare bene".
KOOPMEINERS - "Più difficile fuori dall'Atalanta? Qua abbiamo l'esempio di Mancini e Cristante, non è sempre così. Ho ritrovato giocatori anche molto più forti, all'Atalanta erano giovani. Non posso dire sempre il motivo per cui non hanno reso al massimo, posso dire che Koopmeiners è un giocatore forte. Poi ha fatto una doppietta in Champions. In quell'Atalanta era molto forte, poi non so perché non abbia saputo soddisfare le aspettative".
BOLOGNA IN EUROPA LEAGUE - "A volte conta più l'andata del ritorno. Sono le partite di andata quelle in cui puoi metterti in vantaggio, su due gare è diverso dal campionato. I margini di errore sono più bassi, è più difficile rimontare le partite. Quando arrivi a un certo punto è normale che incontri squadre più forti del girone. È un peccato per il ranking, così ci scontriamo subito. In questa competizione devi superare degli ostacoli alti".
TOTTI - "Un'idea? Può giocare domani (ride, ndr). Non ci sono situazioni, ora siamo solo concentrati sulla partita di domani con la Juventus".
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