QUARTO POSTO - "È stato così, dall'inizio dell'anno. È un obiettivo che ci siamo posti noi, forse anche superiore a quello che ci indicava magari in generale la critica, o giustamente non ci consideravano da quelle posizioni, però abbiamo sempre cercato di giocare per quell'obiettivo, molto per soddisfazione nostra. Ce la stiamo mettendo tutta per raggiungerlo, poi è chiaro che è anche un obiettivo che, da un punto di vista economico, dà dei vantaggi alla società. Però vi assicuro che questa squadra, se una volta ti poni degli obiettivi anche oltre quello che pensi, e se hai la forza e la volontà, qualche volta riesci anche ad arrivarci".
SQUADRA - "Io sono molto soddisfatto e molto felice dell'impatto avuto con la squadra, coi giocatori. C'è un'ottima unione e la si vede anche nelle partite. Poi è chiaro, magari alcuni giocano un po' meno e non puoi essere felicissimo, però alla fine hanno giocato tutti, anche con buona continuità. Tutti stanno facendo comunque un bellissimo percorso, alcuni in modo molto positivo. L'impatto con la squadra è stato veramente notevole, importante, e cerchiamo di chiuderlo nel migliore dei modi in queste sei partite".
INFORTUNATI - "Pellegrini è una brutta tegola, perché stava attraversando un attimo momento di condizione. Ha giocato con tanta continuità, stasera è stato sfortunato con la traversa, e ancora di più per l’infortunio. In un contrasto un giocatore gli ha calciato sul piede, causandogli un’elongazione alla gamba, veramente sfortunato. Non sembra gravissimo, però bisognerà vedere nei prossimo giorni gli accertamenti. Sono dispiaciuto. Spero che possiamo recuperare Wesley, Koné e Mancini. Poi c’è il punto interrogativo di Dybala, ma per sabato non è facile".
ANCORA SU RANIERI - "Non mi lamento sui giocatori, ho dato massima libertà su chi non conoscevo. Ho dato due nomi, è arrivato uno solo. Ho detto di lavorare sugli attaccanti perché ne abbiamo persi molti, per il resto andava tutto bene. Non c'è mai stata una contrapposizione, ho sempre battuto chiodo sul lavorare. Poi, ci sono state difficoltà che ci hanno portato in questa situazione. Mai avuto uno screzio con Ranieri, anzi. Se sapevo dei no dei tre allenatori? Sono le cose normali delle società. Però va bene: sono contento della scelta fatta. Ho sempre indicato i ruoli, poche volte i nomi. Solo quando ero convinto e sapevo fosse possibile. Su Malen e qualcun altro, dato che non faccio scouting, ho qualche soffiata che mi aiuta: per Malen è stata fortuna, non mia bravura. Si è trattata di una situazione creatasi e chiusa subito. Malen è straordinario: serviva capire se poteva fare il centravanti, ecco qui ci ho azzeccato. Lui ha lo spunto, il controllo palla... abbiamo giocato contro in estate e quando vedi certi giocatori capisci subito quando uno è bravo. Non sapevo potesse andarsene dall'Aston Villa prima di due giorni dal suo arrivo. Se siamo su due binari diversi? Non scherzare. Sono monobinario. Ho sei partite da giocare a partire dalla prossima in cui affronteremo una squadra fortissima. Noi però siamo posti e avremo male che vada un punto in avanti. Ho lasciato una squadra in Champions, che con le vendite ed introiti ha fatto un bel forzino, oltre a rinforzarsi. Rispetti la mia risposta, spero di averla accontentata".
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